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ARTE E CULTURA

Omosessualità e diritti universali: Se ne discute il 5 luglio a Cariati

Incontro con Nicolamaria Coppola e Lucio Dattola per "E-state con l’Autore"

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Lunedì 03 Luglio 2017 - 17:50

Omosessualità in Medio Oriente è il libro di Nicolamaria Coppola che mercoledì 5 luglio apre il ciclo di incontri organizzato dal Comune dal titolo “E-state con l’Autore”. L’evento si terrà al lido Gattopardo a partire dalle 18 e sarà il primo di otto appuntamenti previsti ogni mercoledì di luglio e di agosto sui diversi lidi del lungomare di Cariati. E che probabilmente sono destinati ad aumentare. Oltre allo scrittore, sarà presente anche Lucio Dattola, fondatore e presidente del comitato Arcigay “I Due Mari” di Reggio Calabria.

«È un momento particolare che la società sta vivendo – ha detto la sindaca Filomena Greco – . Tutti noi, anche se a volte non ce ne rendiamo conto, abbiamo bisogno di tornare a incontrarci, a discutere insieme, a confrontarci su fenomeni importanti. Per questo motivo spero che siano in tanti a partecipare, ad alzare la mano per fare domande agli scrittori e agli esperti che parteciperanno. Saranno momenti utili per farsi un’idea più chiara di alcuni temi che spesso conosciamo molto superficialmente. Come è quello dell’omosessualità e dei diritti dell’uomo. Riguardano tutti noi. Perché è proprio a causa della perdita graduale dei diritti e dalla poca conoscenza dei fatti che la nostra società sta precipitando verso il baratro».

. L’evento di mercoledì 5 luglio prevede due momenti. Nella prima parte, l’intervista a Nicolamaria Coppola, autore del libro e segretario generale di Epos, l’International Mediating and Negotiating Operational Agency, un’organizzazione no-profit indipendente che opera nel campo della risoluzione e della prevenzione dei conflitti. Epos porta avanti progetti di negoziato e mediazione in aree di conflitto come il Medio Oriente, il Caucaso, i Balcani. «Non credo nella pace come unica soluzione a tutti i mali del mondo – ha dichiarato Nicolamaria Coppola, che fa la spola tra Iraq, Giordania, Turchia e Italia – . Credo fortemente, però, nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino, che è la mia Bibbia. D’altronde, come potrebbe mai esistere la pace senza l’uguaglianza e la giustizia tra i popoli?».

 Al termine dell’intervista e della presentazione, si darà il via a un dibattito. Prenderanno la parola Filomena Greco, sindaca di Cariati, Franco Milillo, consigliere comunale delegato alle Politiche sociali, Nicolamaria Coppola, autore del libro, e Lucio Dattola, fondatore e presidente del comitato Arcigay “I due mari” di Reggio Calabria. «È compito delle istituzioni non lasciare da solo nessun cittadino – ha detto il consigliere comunale delegato alle Politiche sociali Franco Milillo – . Informare con l’apporto di esperti e ascoltare i pareri di tutti è il modo più intelligente di fare passi in avanti verso il progresso e l’equità sociale. La Calabria deve ancora fare molto in questa direzione. Noi a Cariati vogliamo portarci avanti, vogliamo dare l’opportunità alla nostra popolazione, e a quella dell’intero territorio, di riunirsi, prendere la parola, riflettere e crescere insieme». Mercoledì 5 luglio con gli ospiti si discuterà, tra le altre cose, anche di diritti dei rifugiati lgbt. Questione per la quale sia Coppola, come mediatore, sia Dattola, come avvocato, si battono. «Migliaia di persone fuggono dai loro paesi perché sono perseguitate e rischiano di essere punite, a volte anche con la pena di morte, per il solo fatto di essere omosessuali – ha spiegato Lucio Dattola, che è stato nominato tutore di minori stranieri non accompagnati, sbarcati nel porto di Reggio Calabria, dal Tribunale per i Minorenni della stessa città – . In Italia e in Calabria, rispetto ad altri Stati, siamo un po’ più avanti sulla legislazione e sui diritti. Ma da noi resistono ancora discriminazione e retaggi culturali contro i quali bisogna combattere. Chi arriva da noi, spesso perché fugge pure dalla guerre, spera di trovare una situazione migliore. E noi, che ci definiamo una società democratica e capace di tutelare i diritti di ognuno, abbiamo l’obbligo di fare di tutto per garantirgliela. A loro, come ai nostri concittadini».

 




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