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ARTE E CULTURA

A ‘Confluenze’ presentano il loro ultimo libro Amedeo La Mattina e Antonio Monda

Appuntamenti previsti per giovedì, 13 luglio, e venerdì 14 luglio al Chiostro di San Domenico

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Martedì 11 Luglio 2017 - 15:41

“Confluenze - Festival delle Invasioni 2017” torna a 'parlarci' attraverso i suoi beni architettonici. É il Chiostro di San Domenico il luogo scelto per la sezione del festival – 'Beni parlati' - dedicata a conferenze/spettacolo e presentazioni di libri. Giovedì 13 luglio (ore 19.30) il giornalista de 'La Stampa' Amedeo La Mattina ci presenta il suo primo romanzo L'incantesimo delle civette. Chi meglio di lui, palermitano, può riportarci nella Sicilia degli anni Sessanta. Estate 1967 per l'esattezza...quando in un annoiato paese siciliano arriva la troupe del Giorno della civetta, il film tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia. I protagonisti, Franco Nero e Claudia Cardinale, cambieranno per sempre la vita del quattordicenne Luca che s’innamora perdutamente della splendida attrice. La conversazione è con Anna Arcuri. Venerdì 14 luglio (ore 19.30) il respiro si fa internazionale. Il libro che si presenta è L'evidenza delle cose non viste.

L'autore è Antonio Monda, cittadino onorario di Cosenza, da oltre trent'anni vive nella Grande Mela, dove insegna alla Tisch School of the Arts, e collabora con tante testate giornalistiche. In Italia, è direttore artistico del Festival del Cinema di Roma e del festival letterario da lui inventato, "Le Conversazioni" . Anche in quest'ultimo romanzo, racconta la sua New York, "la città fatta per accogliere e per ricordarci che siamo nati liberi", scrive Monda, la città in cui non esiste il silenzio, una metropoli solenne e sfacciata, elegante ed accogliente ma anche euforica e sensuale”. Il New York Times gli ha dedicato due lunghi ritratti: il primo,a firma di Rachel Donadio, ed il secondo a firma di Sam Tanenhaus. Entrambi ne hanno esaltato l'attività culturale, definendolo "un istituto di cultura raccolto in una sola persona" e "custode della gloria di New York". La conversazione è con Pino Sassano.




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