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CRONACA

Evento Ami a Catanzaro su “Patologie familiari: dati sensibili, diritto alla privacy e diritto di cronaca”.

Mercoledì 19 luglio 2017, alle ore 9.30, nella Sala Consiliare del Palazzo della Provincia

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Venerdì 14 Luglio 2017 - 13:8

Si terrà mercoledì 19 luglio 2017, alle ore 9.30, nella Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Catanzaro, l’evento formativo organizzato dall’AMI, associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, Sezione Distrettuale di Catanzaro, in partenariato con l’Ordine dei Giornalisti della Calabria.

Il seminario che sarà trattato ha come tema “Patologie familiari: dati sensibili, diritto alla privacy e diritto di cronaca”.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Catanzaro, Vincenzo Bruno, e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, Giuseppe Iannello, relazioneranno sull’argomento: il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri; lo psicologo e Presidente della SISF, Società Italiana di Scienze Forensi, Marco Pingitore; l’Ordinario di Sociologia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, Cleto Corposanto; la Presidente della Sezione distrettuale di Catanzaro dell’AMI, nonché componente del suo direttivo nazionale, Margherita Corriere. A moderare i lavori e il dibattito sarà l’addetto stampa dell’AMI Calabria, Valerio Caparelli.

Con la partecipazione all’evento si riconosceranno 4 crediti ai giornalisti. Inoltre, il seminario di studi è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, che ha previsto il riconoscimento di 4 crediti ai fini della formazione continua degli avvocati.

Nell’incontro di mercoledì prossimo si parlerà di libertà d’informazione e di rispetto della dignità della persona, specie dei bambini e degli adolescenti, oltre che degli altri diritti fondamentali di ogni cittadino.

I relatori hanno il compito di delineare il rapporto tra giornalismo e privacy della persona protagonista del fatto di cronaca, soprattutto quando si tratta di drammi familiari che coinvolgono minori.

I minori sono i soggetti più esposti e vulnerabili rispetto al rischio di lesione dei propri diritti fondamentali da parte dei mezzi di informazione - si legge nella nota di presentazione dell’evento -. Si registra spesso la tendenza a spettacolarizzare vicende che li interessano e che meriterebbero massima cautela da pare dei media”.

A tal proposito si ricordano le varie pronunce del Garante della Privacy finalizzate a tutelare la riservatezza dei minori, tra cui si rammenta quella in cui lo stesso Garante non ha ritenuto conforme alle norme vigenti la pubblicazione da parte di un quotidiano di un articolo riguardante la fuga da casa di un minore, in cui venivano riportati molti dati idonei alla identificazione del ragazzino.

Siamo felici di ripetere un evento formativo di tale portata e importanza con i giornalisti della Calabria - dichiara la presidente Margherita Corriere - e ringraziamo il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, sempre sensibile a queste tematiche, per aver garantito e promosso nella sua attività professionale e nel suo ruolo istituzionale il rispetto dei diritti fondamentali delle persone, specie quando si tratta di soggetti minorenni, bisognosi di una maggiore garanzia e tutela finalizzata a evitare loro quel tipo di esposizioni mediatiche che spesso compromettono la loro serena crescita psicofisica”.

Da parte sua, rifacendosi all’art. 18 del Codice deontologico forense, la presidente Corriere rammenta come ogni avvocato, nel rapporto con gli organi di informazione, debba necessariamente ispirarsi a criteri di equilibrio, nel rispetto dei diritto di riservatezza e che, ai sensi dell’art. 57 dello stesso Codice, deve in ogni caso assicurare l’anonimato dei minori e non spendere il nome dei propri assistiti.

Bisogna evitare quanto più possibile che il processo mediatico si sovrapponga al processo celebrato nelle aule del Tribunale - si legge tra le dichiarazioni dell’avvocato Corriere - per non correre il rischio di ampliare esponenzialmente e inutilmente il disagio e la sofferenza soprattutto alle persone minori di età”.

Nell’ambito dei delicati rapporti fra privacy e diritto di cronaca, un’informazione giornalistica deve riportare dettagli e circostanze contenute nei limiti dell'essenzialità, intesa sia come necessità della notizia e sia come modalità della rappresentazione, astenendosi dal diffondere dettagli non indispensabili ed evitando spettacolarizzazioni e accanimenti morbosi.




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