Sabato, 23 giugno 2018 ore 17:51  feed rss
Cosenzainforma.it
Cosenzainforma.it
Cosenzainforma.it
CRONACA

Fusto Eni spiaggiato a Diamante

La Capitaneria di porto è stata avvertita del ritrovamento

Fusto-Eni-spiaggiato-a-Diamante
Martedì 12 Settembre 2017 - 18:19

Il mare non trattiene niente di ciò che non gli appartiene. Prima o poi, restituisce ogni cosa. Così è successo che a Diamante, con le mareggiate di questi giorni, sulla spiaggia è arrivato un bidone targato Eni. Quasi del tutto arrugginito, lascia pensare che stesse navigando da molti giorni o che sulla nave che lo trasportava fosse già in queste condizioni malandate.

Lo ha avvistato l'ambientalista Francesco Cirillo, che ha avvisato immediatamente la Capitaneria di porto. Al momento non è dato sapere cosa contenga ma presumibilmente derivati del petrolio. Non è la prima volta che questo accada lungo le spiagge italiane, ma non ci risulta che poi si sia saputa la natura del contenuto e, di conseguenza, la sua provenienza probabile.

I siti Eni sono presenti in tutto il mondo; dalla pagina www.eni.com risulta che in Europa ne esistano in 27 Paesi; aggiornato al maggio 2016, vi si indica una produzione di petrolio e gas in Italia nel Mare Adriatico e Ionio, nell’Appennino Centro-Meridionale, nell’onshore e nell’offshore siciliano e nella Val Padana; nel Sud Italia, il più vicino è quello della Val d'Agri, in Basilicata.

Qualche anno fa, simili spiaggiamenti si ebbero a Manfredonia; ne seguì un'interrogazione di un locale consigliere comunale, il quale si riservò di invitare il sindaco a informare sugli sviluppi della vicenda, per conoscerne gli esiti e avviare una collaborazione tra le autorità competenti. Identica vicenda a Termoli, dove, in concomitanza del ritrovamento del fusto sospetto, si verificò una moria di tartarughe marine. Per quanto riguarda lo spiaggiamento di oggi a Diamante, pare che alcuni giovani avessero visto un altro fusto, poi probabilmente risucchiato dalle onde.

Fare chiarezza sull'accaduto è importante, perchè ne va della salute del nostro mare e di tutto ciò che vive nel e con il mare. Se ci adiriamo – giustamente – per la schiuma, dovremmo tutti manifestare la stessa sensibilità e indignazione per simili sospetti ritrovamenti.

Tania Paolino




ULTIMISSIME
La cultura che vince la mafia
Sabato 23 Giugno 2018
Nasce la 'LC Telesio Volley’
Giovedì 21 Giugno 2018
Furto con inseguimento, due arresti
Giovedì 21 Giugno 2018