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CRONACA

'L’autogol dell’assessorato all’Agricoltura e lo schiaffo ai dottori Agronomi e Forestali calabresi'

Lettera a Cosenzainforma.it

Lautogol-dellassessorato-allAgricoltura-e-lo-schiaffo-ai-dottori-Agronomi-e-Forestali-calabresi
Giovedì 14 Settembre 2017 - 17:0

Riceviamo e Pubblichiamo:

 

Qualche giorno fa la regione Calabria, dopo oltre tre anni dall’avvio del nuovo PSR 2014-2020, ha pubblicato l’elenco dei primi progetti finanziati nel settore agricoltura: su 1.468 progetti presentati con la misura 4 del PSR Calabria 2014-2020, 984 sono stati bocciati.

Fermo restando che si tratta di una auto bocciatura della stessa Regione, in quanto procedendo in questa maniera i fondi messi a disposizione dalla Comunità Economica Europea verranno rimessi al mittente; le cause di tale disastro si possono ricercare in due motivazioni: in primis al bando, che a mio modo di vedere è viziato, contorto, farraginoso poco chiaro e pieno zeppo di cavilli burocratici, oppure al fatto che la regione Calabria non ha tecnici in grado di progettare. Per una categoria di professionisti, tecnici del settore agricoltura come la nostra, tutto ciò corrisponde ad un fallimento totale.

Dopo mesi di lavoro ed una serie interminabile di proroghe per la presentazione degli elaborati progettuali, averne come risultato un 67% bocciati corrisponde, a mio avviso, ad una sonora e vergognosa bocciatura dell’intera categoria dei Dottori Agronomi e Forestali della Regione Calabria. In pratica, è come sentirci dire di cambiare mestiere, di occuparci di tutt’altro, in quanto la progettazione agricola non rientrerebbe nelle nostre competenze. Ebbene, dopo un default del genere, gli Ordini provinciali di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valenzia e Reggio Calabria, si sono barricati in un profondo silenzio.

Non una riga è stata scritta in proposito, non una parola è stata profferita. Gli Ordini Professionali d'altronde, non hanno fatto sentire la loro voce nemmeno quando è stato presentato il bando caratterizzato da una miriade di cavilli burocratici ed arzigogoli di nessun valore tecnico scientifico. La stessa cosa sta succedendo ora, forse perché i vari consigli degli ordini sono in tutt’altre faccende affaccendati? A breve si terranno le elezioni per il rinnovo dei vari presidenti e consigli Provinciali. Credo però che un Consiglio di un Ordine Professionale, più che cercare di garantirsi la poltrona per ulteriori quattro anni, dovrebbe preoccuparsi di salvaguardare i diritti, la professionalità, la credibilità, l’onestà morale ed intellettuale dei propri iscritti e non permettere a NESSUNO e, ripeto, a NESSUNO di offuscarne la credibilità. Ma qual è la funzione di un Ordine Professionale !!!..??

 

           Francesco Paese

dottore Agronomo




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