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CRONACA

Volley serie B maschile. Cosenza: una sconfitta che non fa male

L’Eté Saporito perde l’amichevole sul campo della Virtus Potenza (1-3), ma le indicazioni sono positive per quello che si è visto per metà gara

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Sabato 23 Settembre 2017 - 22:11

Virtus Potenza – Eté Saporito: 3-1 (23-25, 25-17, 25-23, 25-20)

Potenza: Parisi, Roberti, Gribov, Starace, Luperto, Listratov, Di Nucci (L1), Brienza, Amodio, Mulière, Maselli, Colizzi (L2), Laurita (L3). All.: Fabrizio Marano

Cosenza: Andropoli, Fasano, Borghetti, Mille, Longo, Iorno, Marchetti (L1), Gengaro, Di Fino, Persico, Guerrazzi, Naccarato (L2). All.: Stefano Narducci

Secondo test per l’Eté Saporito Cosenza in questa intensa settimana di amichevoli. Martedì scorso, sul parquet di via Popilia, Di Fino e compagni avevano ricevuto la visita della Virtus Potenza, anch’essa iscritta al campionato di serie B “unica” maschile, ma inserita nel girone G (Cosenza è nel girone H, con la Sicilia). In quell’occasione, i rossoblù avevano vinto con un gioco a tratti molto brillante il primo set, complice qualche errore di troppo dei lucani, ma con merito.

Poi era arrivata una sconfitta per tre set a uno, con momenti di gioco altalenante e scambi molto applauditi. Venerdì sera, per ricambiare la visita, l’Eté Saporito si è recata in casa della Virtus, nell’accogliente palasport di Contrada Rossellino. Anche in quest’occasione, la squadra calabrese ha vinto bene il primo parziale, con Antonello di Fino come opposto titolare, perché Fasano era assente per motivi personali, ed anche stavolta gli errori dei lucani (sette errori in battuta) hanno dato l’impressione di aver dato una mano ai ragazzi allenati da Stefano Narducci.

E invece non è così, perché anche nel secondo set la Virtus ha sbagliato un sacco di battute (sei), ma Cosenza non ha giocato con la stessa lucidità e lo stesso brio mostrati nel set di apertura. Cosenza aveva difeso bene e contrattaccato, portato a casa un 25-23 dovuto al fatto che aveva saputo sbagliare molto poco e poi, con buon muro ed una buona difesa, aveva costretto l’avversario a forzare i colpi e commettere errori determinati. Anche stavolta, il Potenza aveva corretto molte cose nel secondo parziale, prendendo il largo (11-4 e 18-12) e non facendo mai avvicinare gli avversari a distanze inferiori ai quattro punti. Si chiudeva sul 25-17.

Brutta partenza anche al rientro in campo: 9-6 e 13-8 per i padroni di casa. Questo svantaggio iniziale segnava la svolta della gara, perché Cosenza restava sempre sotto nel punteggio, nonostante un bel recupero, che portava lo svantaggio ad un solo punto (20-21 e 23-24). Intanto erano entrati in campo Persico al posto di Mille e Guerrazzi al posto di Di Fino, che risente ancora della non ritrovata forma fisica e della ridotta autonomia dopo un periodo prolungato di recupero. Il set veniva chiuso da Amodio (entrato al posto di Starace) sul 25-23, con un intelligente pallonetto.

Nel quarto set i due allenatori davano spazio agli altri giocatori a disposizione, ma la partita restava piacevole. Nonostante il fatto che la panchina della Virtus sia composta da giocatori con esperienza maggiore a questi livelli, il Cosenza trovava una buona reazione: sul 23-16 per la Virtus, i rossoblù si portavano sul 20-24, perdendo poi l’ultimo parziale con un dignitoso 25-20 che lascia meno amaro il ricordo di questa amichevole.

Solo elogi per la squadra lucana, che conta su giocatori di fascia alta (il palleggiatore Parisi e l’opposto Roberti su tutti) e su altri giocatori davvero interessanti. Cosenza bene quando è al completo, ma ancora serve una durata maggiore nel clima della gara. Serviranno altre amichevoli.

Sergio Lionetti




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