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ARRIVA LA “SETTIMANA DELLA CULTURA CALABRESE

Inizia domenica 28 agosto a Camigliatello Silano. Si parte con il ricordo di Alvaro e la festa dei 30 anni della casa editrice Progetto 2000

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    Per otto giorni, da domenica 28 agosto a domenica 4 settembre 2016, a Camigliatello Silano la Casa del forestiero ospiterà il quartier generale della settima edizione della Settimana della cultura calabrese, la manifestazione ideata dall’editore cosentino, Demetrio Guzzardi, per promuovere la cultura calabrese a 360 gradi. Quest’anno il file rouge saranno i 60 anni della morte dello scrittore Corrado Alvaro, il “calabrese che ci raccontò” e sarà una sua espressione “la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile” a concludere l’evento con la consegna del Premio Cassiodoro. Altra sottolineatura la festa dei 30 anni della casa editrice Progetto 2000: «Era il 1986 quando insieme a mia moglie, l’architetto Albamaria Frontino, abbiamo iniziato questa straordinaria avventura nel mondo dei libri, dice l’editore Guzzardi. L’editoriale progetto 2000 nasce con il desiderio di raccontare con amore e passione la nostra terra e in questi lunghi 30 anni abbiamo edito quasi 700 titoli, incontrato molta gente, ma soprattutto tanta umanità. Festeggeremo con i nostri autori e i lettori più affezionati alle nostre pubblicazioni, la sera di domenica 28 agosto». Il programma della Settimana è molto ricco: negli 8 giorni, 37 sono gli eventi programmati, 11 i libri che verranno presentati, 3 i premi, con 13 premiati, 7 le mostre, oltre 100 le personalità invitate a parlare tra intellettuali, scrittori, poeti, politici, vescovi ed uomini di Chiesa. Guzzardi ci tiene a sottolineare che «ogni anno all’inaugurazione proponiamo la “cultura del ricordo”, in questa edizione oltre Alvaro ricorderemo un prete-editore, don Domenico Bellissimo, che in un piccolo paese del reggino, Giffone, fondò una casa editrice, dal nome augurale: “Alziamo le vele”». Il saggista Pino Italiano di Bovalino nella giornata inaugurale di domenica 28 agosto, presenterà il mondo alvariano; poi c’è la mostra che, valorizzando alcune affermazioni dello scrittore di San Luca, aiuterà a capire “chi sono i calabresi”, o meglio chi sono stati i calabresi; lunedì 29 agosto verrà proiettato il film “Riso amaro” del 1949, pellicola che vide Corrado Alvaro come sceneggiatore. Tra le tante altre iniziative in cartellone: mercoledì 31 agosto la serata jazz con Amedeo Furfaro e Raffaele Borretti; sabato 3 settembre “Insieme sotto le stelle della Sila” con il prof. Riccardo Barberi, una passeggiata notturna a Croce di Magara, dedicata a fra Paolo Antonio Foscarini, lo scienziato montaltese, di cui ricorrono i 400 anni dalla morte che fu un antesignano galileiano ed infine domenica 4 settembre, la presentazione del libro di mons. Ignazio Schinella su “Memoria, perdono e misericordia” sui temi del giubileo cari a papa Francesco. Da non perdere il pomeriggio di sabato 3 settembre con il sesto torneo nazionale dello strummulu, il gioco della trottola che piace ai nonni, ma anche ai più piccoli. Le mostre e le esposizioni sono una caratteristica della Settimana della cultura calabrese; lo stand della Comunità “don Milani” di Acri presenta i propri prodotti, molti dei quali ricavati dall’allevamento del baco da seta e poi il “librodivino” l’accoppiata volumi e vino calabrese per “brindare alle buone letture”. Oltre quella su Alvaro, la mostra sulla “papessa” la carta dei tarocchi che ha a che fare con la profezia gioachimita di una Chiesa guidata da un “papa angelico”, che poteva essere anche una donna; l’esposizione sulle cartoline di Camigliatello Silano, che racconta di turisti, villeggianti ed albergatori e poi i reportage fotografici di Mario Greco per raccontare la gente di Calabria». Domenica 4 settembre la kermesse si conclude con la consegna dei Premi Cassiodoro a: Comunità “Il Delfino” per la solidarietà – mons. Ignazio Schinella per gli studi teologici – Michele Albanese per il giornalismo – Carlo Tansi per l’impegno nelle istituzioni – Pasquale Lopetrone per gli studi storico-architettonici – Riccardo Barberi per gli studi scientifici – Rosa Oliverio per la narrativa – Aurelio Morrone per l’ambientalismo – Salvatore Bellio per la musica popolare – Compagnia “I Pagliacci” per il teatro come impegno sociale.

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