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In Rete per l’archeologia, giovedì sarà la volta del Museo dei Brettii e del Mare

Le peculiarità e le caratteristiche innovative saranno al centro dell’intervento del direttore Luigi Orsino a Cosenza alle 17

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    Il Museo dei Brettii e degli Enotri ospita i direttori dei musei della Calabria e giovedì prossimo sarà la volta di Cetraro. “Sarà una nuova occasione per presentare e far conoscere al pubblico interessato e non – dichiara il dottor Orsino – la bellezza dei contenuti espositivi e gli innovativi servizi di fruizione del nostro Museo. Grazie alla direttrice Marilena Cerzoso, per aver inteso creare questo importante momento di interazione e valorizzazione dei musei archeologici calabresi”. Il Museo dei Brettii e del Mare di Cetraro, ubicato all’interno dello storico Palazzo Del Trono, con i suoi reperti e i suoi contenuti multimediali, è senza dubbio un museo all’avanguardia. È, infatti, stato istituito nel dicembre 2011 come esposizione museale di proprietà comunale ed è stato allestito e impostato secondo un criterio didattico, con una disposizione dei materiali che segue un percorso topografico e cronologico insieme, dai siti con i reperti più antichi a quelli con i più recenti. Tutti comunque riguardano in prevalenza la facies più significativa del comprensorio cetrarese, ovvero quella che illustra il momento più significativo della presenza umana nell’antichità, vale a dire tra il IV e il III secolo a.C. Interessanti sono anche le Sezioni dedicate al mare, con alcune anfore ritrovate lungo la costa antistante Cetraro, e la Sezione dedicata al Fondo cartografico, donato alla città dal professor Raffaello Losardo. I reperti provengono da siti archeologici presenti nel territorio e costituiscono alcuni tra i più peculiari e diffusi oggetti della cultura materiale del popolo brettio. Come già sottolineato, la gestione dei servizi di accoglienza, promozione e sicurezza del Museo è affidata alla Cooperativa Caster, presieduta dal dottor Luigi Orsino e formata da giovani qualificati nei settori museali, turistici e culturali; ad essa, inoltre, è affidato il coordinamento di tutte le attività didattiche museali e l’organizzazione di eventi e mostre e della promozione e comunicazione del Museo. Molto interessante, in particolare, la Sezione multimediale del Museo dei Brettii e del Mare di Cetraro, dotata di un moderno Laboratorio multimediale, che consente ai visitatori di muoversi virtualmente nei siti archeologici di Cetraro e scoprire, attraverso la tecnologia 3D, la bellezza dei singoli reperti esposti, o ancora esplorare i fondali marini con i relitti che custodiscono preziosi tesori. Inoltre, tramite dei tablet in dotazione allo stesso museo o tramite i propri smartphone, grazie alla tecnologia dei codici QR e delle applicazioni gratuite già presenti su Apple Store e Android, è possibile ispezionare tutte le vetrine del museo con un semplice clic. Dunque, davvero un museo all’avanguardia, che si distingue nel panorama regionale non solo per l’elevato numero di visitatori, ma soprattutto per la qualità dei servizi che offre, in una città che ha saputo investire molto in cultura negli ultimi anni.

    Clelia Rovale

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