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La Coscienza nel corpo, seminario con Luciana Percovich CON VIDEO

I partecipanti hanno potuto ascoltare dalla viva voce di una donna che ha attraversato il tempo decostruendo le sovrastrutture patriarcali

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    RENDE – Presso la sede CUG – Biblioteca Nosside si è tenuto un importante seminario dal titolo “La coscienza nel corpo” con un’ospite d’eccezione, , storica femminista e scrittrice degli anni 70. Insieme a lei e con il contributo prezioso della Professoressa Ida Rende e della Professoressa Giovanna Vingelli, i partecipanti hanno potuto ascoltare dalla viva voce di una donna che ha attraversato il tempo decostruendo le sovrastrutture patriarcali. Dalla lotta per riappropriarsi del corpo della donna alla sua emancipazione ancora in itinere, sono stati toccati argomenti di rilevo come la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, l’evoluzione dei consultori e la partecipazione attiva alla vita politica del paese. Innumerevoli sono stati gli interventi degli astanti, la sala era al completo e vi erano molte persone in piedi ma desiderose di assistere ad un evento di rilevante spessore culturale. “Dentro al patriarcato la donna diventa invisibile, ma è lei che regge tutto” così Luciana Percovich risponde a una delle tante domande che le sono state poste da chi prendeva appunti e l’ha ascoltata raccontare, raccontarsi per più di tre ore, nelle quali ognuno di noi ha vissuto empaticamente un transfert d’esperienza e spiritualità. “Si tratta proprio di ritessere con infinito amore, quella rete di relazione tra donne che ha retto per migliaia e migliaia di anni le civiltà pacifiche della terra” questo l’assunto che ci è stato consegnato ieri da Luciana Percovich, femminista, scrittrice, donna, viaggiatrice fra i tempi che ha saputo con il suo lavoro metodico e sapiente, ridare speranza e dignità a tutti, nessuno escluso.

     

    Riccardo Cristiano

     

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