Fabbrica della droga – Disposto esame sulle impronte digitali

Il Ris dei carabinieri fornirà presto i riscontri richiesti dal G.I.P.

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    Si è tenuta ieri mattina la prima udienza dell’incidente probatorio disposto dal G.I.P. distrettuale di Catanzaro, dottor Giuseppe Perri, finalizzato a riscontrare se sul materiale posto sotto sequestro, nei mesi scorsi, nei casolari cetraresi, nei quali aveva sede quella che, a suo tempo, fu definita “la fabbrica della droga”, vi siano impronte digitali riconducibili agli odierni indagati, vale a dire Fedele Tundis, Valentino Bianco, Ferruccio Roccia, Giuseppe Ricco, Marcello Iozzi, Marco Saturnino, Alessio Carmine Tundis, Giuseppe Amico, Mario Cianni, Luigi Mario Cianni, Albert Graziano Junior,Ilio Pascale. Sarà, pertanto, il R.I.S. di Messina a dare, al più presto, le risposte richieste dagli inquirenti. Da sottolineare che l’odierno procedimento è il processo satellite di quello principale, che vede imputate sei persone a titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e traffico di armi. I sei imputati principali sono stati già rinviati tutti a giudizio e il processo avrà inizio l’11 gennaio prossimo, davanti al Collegio del Tribunale di Paola. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Cesare Badolato, Carlo Monaco, Gianfranco Parenti, Vito Caldiero J., Paolo Losardo e Maria Bernardo. L’udienza è stata ora rinviata al 13.03.2017, data in cui il R.I.S di Messina risponderà, appunto, in merito ai riscontri effettuati. Le pene previste per i reati contestati arrivano fino ai vent’anni di reclusione. Sapremo, pertanto, solo a marzo se,oltre ai principali imputati del processo principale, ve ne saranno degli altri.

    Clelia Rovale

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