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Domiciliari per i due giovani corrieri della droga

I Carabinieri li avevano arrestati sabato scorso con 380 grammi di cocaina nell'auto

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    Cetraro (Cs), Clelia Rovale

    Si è svolto, presso la Casa circondariale di Paola, davanti al Gip, dottoressa Elia, l’interrogatorio di garanzia dei due giovani di Cetraro, F.G, di 19 anni, difeso dall’ avvocato Vito Caldiero J,. e C. A., di 23 anni, difeso dagli avvocati Armando Sabato e Giuseppe Bruno, arrestati sabato scorso dai Carabinieri di Cetraro e dai Carabinieri della Compagnia di Paola perché trovati in possesso di 380 grammi di cocaina pura. Intorno alle 17,30 di sabato, a Cetraro, infatti, F. G e C. A. entrambi residenti nella stessa cittadina tirrenica, dopo essere stati fermati a un posto di blocco dai Carabinieri della locale Stazione, erano stati condotti in Caserma, poiché nell’auto sulla quale viaggiavano, una Peugeot 207, dopo un’accurata perquisizione, i militari hanno rinvenuto due panetti di cocaina, del peso complessivo di 380 grammi. Sul posto erano anche intervenuti i componenti del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Paola e, pertanto, subito dopo, i due giovani erano stari trasferiti presso la Casa Circondariale di Paola, in attesa dell’interrogatorio di garanzia, che si è, appunto, svolto ieri mattina. Sembra, inoltre, che da una prima ricostruzione dei fatti, i Carabinieri seguivano già i due corrieri della droga, i quali, una volta giunti nel territorio di Cetraro, venivano fermati e perquisiti. All’esito della perquisizione del veicolo, in uso a F. G., i militari scoprivano un involucro contenente cocaina pura, per il peso di circa 380 grammi, ben occultato nella parte interna del cruscotto. Su disposizione della locale Procura della Repubblica, venivano, quindi, arrestati e associati al Casa circondariale di Paola, per il reato di cui agli artt. 110 c.p. e art 73 del dpr 309/90, per detenzione ai fini di spaccio di droga, di tipo cocaina. Davanti al Gip, i due giovani si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il Pubblico Ministero ha insistito per la misura cautelare in carcere, mentre i difensori hanno chiesto la misura meno afflittiva. Il Gip, con ordinanza, ha convalidato gli arresti, concedendo gli arresti domiciliari ai due giovani. Pertanto, gli stessi resteranno agli arresti domiciliari in attesa del processo, che sarà celebrato davanti al Tribunale di Paola fra qualche mese.

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