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“Nessun pericolo per il Cannavino, basta rispettare la segnaletica che vieta il sorpasso”

L’Anas rassicura i cittadini parlando in tv

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    Sale l’allarme sul viadotto Cannavino, l’ormai famoso ponte di Celico, nonostante le rassicurazioni dell’Anas gestore del tratto stradale che questa mattina nel corso della TGR Calabria delle 7 è tornato a rassicurare sulla tenuta del viadotto. Agli utenti del Cannavino, importante asse di comunicazione tra la città dei Bruzi, l’area silana e il Crotonese, si è fatto presente la necessità di rispettare la segnaletica stradale presente che impone il divieto di sorpasso alle autovetture in transito. La flessione della struttura, visibile dalle foto e dai video in circolazione da mesi, secondo gli esperti sarebbero solo un effetto ottico in corrispondenza delle travi tampone che nulla avrebbe a che fare con la stabilità e la tenuta del ponte. Qualche settimana addietro l’Anas, in un comunicato, aveva fatto sapere di aver messo a disposizione circa un 1,5 milioni di euro per la sua manutenzione che dovrebbe iniziare nel 2017. Anche il responsabile della Protezione Civile della Calabria, Carlo Tansi, aveva ultimamente invitato: “Anas a fornire, nelle sedi opportune, risposte alle richieste inoltrate formalmente nel mese di luglio dalla protezione civile regionale che chiedeva una relazione sulle condizioni di staticità del ponte”. Per rassicurare gli automobilisti Anas ha inoltre ribadito che sulla struttura è in atto un’attività di controllo attraverso sistemi automatici di ultima generazione, che consentiranno l’analisi ventiquattrore su ventiquattro dello stato deformativo dell’opera. Per completezza della notizia si riporta anche l’iniziativa di due componenti del Consiglio regionale, i consiglieri Giuseppe Giudiceandrea e Orlandino Greco, con cui interrogano il presidente della Giunta regionale e l’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria “per sapere se: non si ritenga necessario intervenire presso tutti gli uffici competenti di Anas e Ministero delle Infrastrutture affinché venga anticipato il cronoprogramma relativamente alla progettazione esecutiva, procedure di gara e affidamento dei lavori di manutenzione del viadotto Cannavino significandosi altresì la condivisione dei lavori che si intendono realizzare con le strutture regionali competenti”. E mentre istituzioni, esperti e politici producono documenti, interrogazioni e relazioni il ponte fa ancora paura.

    Mariapia Volpintesta

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