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San Lorenzo del Vallo: L’ultimo saluto ad Edda e Ida

La comunità si è ritrovata in chiesa per i funerali delle due donne uccise barbaramente domenica mattina

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    Il suono armonioso della preghiera “zittisce” i decibel del rumore assordante del “piombo”. San Lorenzo del Vallo, s’è ritrovato per strada e in chiesa per l’ultimo saluto a Edda Costabile e Maria Ida Attanasio, brutalmente uccise domenica mattina all’interno del cimitero. Uccise, barbaramente, ma da chi? Da chi è ancora in fuga, da chi non ha ancora un nome e un volto, da chi, per vendetta o per qualche altro movente, ha scaricato oltre 10 proiettili contro le due donne, colpevoli “solo” di essere la madre e la sorella di Francesco Attanasio. Tutta San Lorenzo o quasi, s’è stretta vicino a Emanuele Attanasio. Il padre di Francesco e Maria Ida, il marito di Edda, è un uomo distrutto, dilaniato dal dolore, divorato dal perchè la sua famiglia sia stata, nel giro di pochi mesi, cancellata. Dal piombo e con il piombo. Emanuele Attanasio ha pianto e pregato, ha tenuto sempre gli occhi rivolti alla croce e tenuto le mani costantemente giunte. Sperando che la giustizia, quella umana e quella divina, raccolga il suo dolore, ascolti la sua supplica e senta il suo rosario. Di giustizia e di verità. Anche il marito di Maria Ida è stretto al fianco del suocere. Anche lui è un uomo distrutto, un uomo che, in una tranquilla domenica di ottobre, s’è ritrovato solo, vedovo, senza certezze e senza più forze. Quelle essenzialim, quelle fondamentali per andare avanti. Nonostante tutto, nonostante tutti. Nonostante una morte, violenta, raccapricciante, ingiusta. Alla cerimonia funebre, mischiati tra la la gente comune, c’erano tanti esponenti della forze dell’ordine. I carabinieri in divisa e tanti poliziotti e militari dell’Arma in borghese, hanno presidiato la zona della chiesa e tenuto sotto controllo la piazza, osservando bene volti, occhi, facce e scrutando ogni singolo movimento facciale, anche quello più impercettibile. Finito il rito funebre, tutta San Lorenzo s’è diretta verso il cimitero, per accompagnare Edda e Maria Ida. Proprio in quel cimitero, in cui, domenica mattina, hanno trovato la morte. Una morte spietata, fredda. Come il killer, come i suoi complici, come gli eventuali mandanti. In attesa di stringere il cerchio (il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, continua a ribadire che il quadro è chiaro e che la svolta potrebbe essere vicina, ndc) i carabinieri, durante un servizio di controllo e perlustrazione del territorio, hanno ritrovato l’auto di Lugi Galizia, fratello di Damiano. L’auto, lasciata con il finestrino aperto e senza le chiavi nel cruscotto, è stata ritrovata in una zona periferica della stessa San Lorenzo. Lasciata frettolosamente da chi? Da chi, per scelta, per opportunità, per convenienza, per paura, per omertà, ha scelto di proseguire a piedi o con altro mezzo. Luigi Galizia continua ad essere attivamente cercato. Per essere ascoltato. Come persona informata sui fatti. Nell’attesa, anche ieri è stata nuovamente sentita, sempre come persona informata sui fatti, la vedova di Damiano Galizia. Quello che ha detto la donna è stato sigillato con la ceralacca della segretezza.

    Carmine Calabrese

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