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Provincia: è giallo sulla surroga di Lino Di Nardo

Convocato per il 17 novembre il consiglio provinciale. Ma il presidente Di Natale ancora non ha indetto le elezioni

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    E’ stato convocato per giovedì prossimo presso la sala delle Adunanze il consiglio provinciale di Cosenza. Tre i punti all’ordine del giorno: la surroga del consigliere provinciale Pietro Lucisano con il consigliere Antonio Russo, la presa d’atto della sentenza del Tar Calabria “Sez I 1834 del 16 settembre 2016, la cui esecutività non è stata sospesa giusto decreto Presidenziale del Consiglio di Stato, Sez. V, N. 4213/2016, e del Verbale in data 21.9.2016, Prot. N. 37623”. Tradotto dal burocratese all’italiano, si tratta del verdetto che conferma la decadenza del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto come presidente della Provincia. Infine, il terzo ordine del giorno: la surroga del consigliere provinciale Lino Di Nardo con il consigliere Basilio Ferrari. Tutto chiaro? Più o meno. Perché accade che il signor Graziano Di Natale, di professione avvocato in quel di Paola, e attualmente presidente facente funzioni dell’ente, s’è scordato un piccolo particolare. Quale? Che il buon Lino Di Nardo ha sì perso il ricorso davanti al tribunale di Cosenza per conservare il posto di consigliere provinciale, ma ha presentato ricorso contro tale sentenza. E che accade? Accade che in questo caso la mera impugnazione comporta la sospensione della sentenza di primo grado. Che tradotto ancora dal burocratese all’italiano, vuol dire che il signor Graziano Di Natale sta per attuare, con la surroga, un provvedimento che andrebbe contro alla sospensiva prevista da un ricorso. Altro capitolo quello delle elezioni. Vero è che non si stabilisce la data in sede di consiglio provinciale, ma basta un semplice decreto da parte del facente funzioni. Ma al momento di questo atto non si sa nulla. Di Natale continua a ripetere che si voterà entro il 12 gennaio. Ma i tempi per attuare le dovute procedure scadono il 20 novembre. Tra meno di una settimana. Dal 20 novembre in poi, si dovrebbero decidere le candidature, preparare le liste e fissare una data per il voto che, ripetiamo deve avvenire entro il 12 gennaio. Un arco temporale che chissà se sarà rispettato. Il dubbio sorge poiché ad andare alle urne non sono semplici cittadini ma consiglieri comunali e sindaci. I quali, molti sono impegnati nella campagna referendaria. E, il malumore cresce anche in casa Pd dove il signor Graziano Di Natale, col suo presenzialismo sta facendo incavolare di brutto anche il governatore Mario Oliverio. In quanto, il “nostro”, a dire sempre da esponenti dem, starebbe usando la Provincia per la sua campagna elettorale. Con un piccolo dettaglio: non è detto che sia lui il prossimo candidato del Pd alle prossime amministrative di Paola. Dove Graziano Di Natale è stato già trombato di brutto. (Astolfo Perrongelli)

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