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Autismo: un aiuto arriva dalla “Terapia multisistemica in acqua”

Incontro formativo, ieri, nella struttura della piscina di Cosenza

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    Si chiama “Terapia multisistemica in acqua metodo Caputo Ippolito”, ed è un trattamento che utilizza l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale, motorio. È indirizzato a quei soggetti che presentino disturbi della comunicazione, autismo e disturbi generalizzati che compromettono la vita relazionale. Di questa terapia si è parlato in un convegno informativo che si è svolto nella sala incontri della piscina di Cosenza, anche sotto l’egida del Cogeis, il Consorzio che gestisce la struttura comunale, grazie al contributo dei dottori Giovanni Caputo, psicologo psicoterapeuta e ideatore del metodo omonimo, e Angelica Tatiana Curti, neuropsichiatra, specialista di neuropsichiatria infantile all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Come suggerisce il termine stesso, la terapia “Caputo” interviene sui diversi sistemi funzionali del bambino, quindi quello relazionale, il cognitivo, il comportamentale, quelli emotivo, senso-motorio e motivazionale. Le tecniche natatorie vengono utilizzate come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare anche il fondamentale processo di socializzazione e integrazione con gli altri bambini. La terapia è il frutto di vent’anni di esperienza con soggetti con autismo ed altre patologie relazionali. Il trattamento è rivolto anche a bambini con ritardo mentale o con disturbi dell’attenzione, della condotta e, più in generale, disturbi motori.

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