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Duplice omicidio San Lorenzo: fermato Galizia

E' accusato di essere l'esecutore materiale e anche la mente dell'uccisione di Edda Costabile e Ida Attanasio. Stamattina, alle 10,30, conferenza stampa in Prefettura  

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    “Incastrato” dagli indizi, inchiodato dai sospetti, fermato dalle prove. Decisive e schiaccianti. Dopo una lunga e minuziosa attività investigativa, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, in stretta collaborazione con i poliziotti della squadra Mobile e sotto il coordinamento del procuratore capo della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, hanno stretto il cerchio sul duplice omicidio di San Lorenzo. Per il brutale assassinio di Edda Costabile e Ida Maria Attanasio, con l’accusa di essere l’esecutore materiale e anche la mente, è stato fermato, con decreto del procuratore Facciolla, Luigi Galizia, fratello di Damiano. La svolta alle indagini è arrivata nel pomeriggio di oggi, al termine dell’ultimo summit in Procura, durato oltre dieci ore. Gli indizi raccolti dagli inquirenti, unitamente ai riscontri scientifici provenienti dai Ris di Messina, hanno “inchiodato” Luigi Galizia. A tradirlo, anche se ancora non ci sono conferme ufficiale, pare che siano state le tracce biologiche rinvenute all’interno della sua auto, quella famosa Alfa 156, lasciata davanti la cattedrale di Spezzano Albanese e ritrovata dai carabinieri, dopo giorni di controlli e perlustrazioni.

    IL PERSONAGGIO – Luigi Galizia, fratello di Damiano (il 31enne di San Lorenzo, ucciso, come si ricorderà lo scorso 26 aprile del 2016, da Francesco Attanasio, in una villetta di Arcavacata di Rende, ndc) poche ore dopo il duplice omicidio si era “volatilizzato”. Nessuno, per giorni, ha avuto notizie di lui, dei suoi movimenti. I carabinieri di San Lorenzo del Vallo, su disposizione dei detective del Comando provinciale di Cosenza, hanno cercato Galizia per giorni. Di lui, però, nessuna traccia. Solo dopo oltre dieci giorni d’assenza, Galizia, accompagnato dal suo legale di fiducia, s’è presentato ai carabinieri di Spezzano Albanese, per essere sentito come “persona informata sui fatti”. Finita la “chiacchierata” con inquirenti e magistrato, Luigi Galizia, da uomo libero e senza accuse pendenti in testa, è uscito dall’ingresso principale, facendo ritorno a casa. Il suo colloquio, “blindato” dal procuratore capo Eugenio Facciolla, come segretissimo, è stato messo agli atti. Segretezza a parte, però, i carabinieri hanno continuato ad indagare, facendo “parlare” la scena del duplice omicidio e “ascoltando e riascoltando” l’auto di Luigi Galizia. I dati inseriti dagli inquirenti sul “navigatore della legalità” hanno indirizzato i carabinieri fino a lui. Il sospettato numero di questa “mattanza”.

    TRA FAME DI GIUSTIZIA “FAI DA TE” E SETE DI VENDETTA – Il fermo di Luigi Galizia, rafforza la convinzione che il duplice omicidio di Edda Costabile e Ida Maria Attanasio, sia stato scatenato dalla vendetta. Cieca, spietata, calcolata e fredda. Quella che non ammette ripensamenti, non contempla cedimenti e non si genuflette al perdono. Una vendetta brutale, animalesca. Edda Costabile, 77 anni, è stata “punita” con una scarica di proiettili, sparati anche in pieno volto e da distanza ravvicinata, ad un passo dalla porta d’ingresso della cappella di famiglia. Quella dove riposa. E, non certo, in pace. Sua figlia Ida Maria, 55enne, è stata inseguita e raggiunta, prima di essere “finita” alla schiena e alla nuca. Come in un omicidio di mala. Una vendetta che ha finito per “annullare” due nuclei familiari: gli Attanasio “contano” due innocenti sotto terra e un reo confesso in carcere, Francesco Attanasio, recluso da tempo nel penitenziario di Reggio Calabria e che verrà giudicato il prossimo 20 febbraio. I Galizia, invece, pregano per Damiano e piangono per Luigi. Il fermo di Luigi Galizia, però, non mette la parola fine all’inchiesta. Le indagini restano aperte. Ora ci sono da individuare le complicità e, poi, c’è sempre il famoso arsenale e con esso la criminalità organizzata. Quella “affamata” di potere e piombo. Stamattina, alle 10,30, in Prefettura, nel corso di una conferenza stampa, verranno illustrati, nei minimi dettagli, i punti salienti di questa svolta.

    Carmine Calabrese

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