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Luigia De Theo dona al Telesio la sua ricca collezione libraria e oggetti d’arte

Ha dedicato amorevolmente tutta la sua vita allo studio delle lettere antiche e all’insegnamento nei licei

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    Sul finire del 2016 è venuta a mancare la prof.ssa Luigia De Theo, donna di grandissima cultura e classicista raffinata. Ha dedicato amorevolmente tutta la sua vita allo studio delle lettere antiche e all’insegnamento nei licei, nella sua semplice dimensione umana tutta intrisa di umiltà nella ricerca del sapere mai pago dell’indagine sua propria, archeologa dei testi di cui vedeva parole in greco e latino balenare nel suo quotidiano manifestarsi. Un amore appassionato per la classicità da cui mai si è discostata, neppure negli anni della lontananza dalla scuola con cui continuava a mantenere un silenzioso e profondo legame, attestato dalle sue continue frequentazioni con generazioni di alunni e colleghi che continuavano a frequentare la sua casa. Nel momento in cui insieme al prof. Nimpo abbiamo ripercorso con emozione i tempi della scuola di allora, in cui campeggiavano i nostri professori di cui indelebile resta il ricordo del loro sapere instillato in generazioni di cosentini, dal ricordo della De Theo si è passati a coloro che non ci sono più, da Ferraro ad Adamo, e poi ancora a quelli che oggi non mancano di rappresentare un punto di riferimento costante, primo fra tutti il prof. Conforti. E proprio quando, il Telesio muto accoglieva la notizia della sua scomparsa e nella pausa natalizia attendeva la ripresa per determinarsi sul modo in cui testimoniare alle future generazioni una siffatta personalità, un incontro del Dirigente Scolastico Ing. Iaconianni e della prof.ssa Giacoia con i parenti della prof.ssa De Theo fanno rivivere la memoria della studiosa napoletana attraverso una cronaca che vale la pena di raccontare. L’incontro risale al pomeriggio del 5 gennaio ultimo scorso, alle 18.38 il Dirigente in un messaggio al Collegio Docenti comunica che gli eredi della De Theo lasciano alla scuola un numero importanti di testi di pregio unitamente ad alcuni mobili di antiquariato e chiede a tutti la disponibilità ad unirsi a lui nell’importante immediato trasloco previsto per il giorno successivo sei gennaio….una chiamata amorevole d’aiuto in un giorno festivo ….Le risposte immediate non tardano ad arrivare; alle 19.35 risponde la prof.ssa Gallucci a seguire prof.ri Pedretti, Bossio, Mandoliti, Puzone, Naso, Costa, Fongoni, Vetrini, Naccarato, Mazzuca, Reda, il mitico Luigi Carbone e Andrea Talarico, gli studenti Mario Cosentino, Dino Farina, Alessandra Vicari, Alessandra Barbarossa, tutti mettono a disposizione se stessi e i propri mezzi per effettuare il trasloco e io soffro a non potermi aggiungere come sempre perché impedita da una brutta bronchite ma conosco l’efficienza del mio Dirigente e dei miei colleghi molto più capaci di me. Come in una grande famiglia tutti lavorano allo stesso obiettivo: la ricchezza della scuola. Strani casi della vita …. la magnanimità della prof.ssa De Theo si manifesta proprio il giorno dell’epifania. La studiosa non a caso forse ha predisposto la sua donazione proprio nell’etimologia del nome greco, come la manifestazione di qualcosa che non si ferma all’immanenza ma che continuerà a vivere proprio lì dove ha donato tutta se stessa. Nella sacralità dell’Epifania tutti vivono un momento speciale di fatica sì ma sicuramente un momento unico in cui qualsiasi oggetto della vita comune, una persona, diventa rivelatore del vero significato della vita a chi percepisce il valore simbolico del dono. Vogliamo ricordare così la prof.ssa De Theo come il saggio che offre ancora doni, i doni della conoscenza che comportano conseguentemente doveri, obblighi e responsabilità. Il Dirigente nel suo quotidiano impegno ancora una volta ha dato prova di una scuola progettata da ingegnere consapevolmente rapito ed appassionato di classicità che riesce a fare squadra con tutti i docenti anche nei giorni di sospensione delle lezioni ma di intensa attività extracurriculare che va dal teatro, alla notte del Liceo classico, alla biblioteca … un cantiere sempre aperto in cui gli alunni vivono una dimensione moderna della socialità e della espressione libera dell’adolescenza … si perché gli alunni del Telesio sono i veri protagonisti di ogni attività. E’ per loro, con loro ed intorno a loro che ogni nostro agire si riempie di passione e si carica di entusiasmo. La magia del Telesio è tutta qui….

     

    Foto Sergio Lionetti

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