Bimba ingoia mattone di costruzione in plastica. È l’inizio di un incubo

LA STORIE DI COSENZAINFORMA.IT Tutto accade in un momento. Ed una famiglia cosentina cade nella disperazione più profonda. Poi la corsa in ospedale e l’intervento

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    La tragedia, l’angoscia, la vita. Sono questi i tre atti che hanno caratterizzato il dramma di una famiglia cosentina, finita nel vortice della disperazione e della paura per un incidente domestico. Una bambina di tre anni, mentre era nella sua camera, intenta a giocare con i suoi giocattoli preferiti (i Lego, ndr) nonostante la presenza della mamma, ha, in un attimo, nell’unico attimo di distrazione della donna, ingoiato un pezzo di lego, finendo per accusare difficoltà di respirazione. I pezzi delle costruzioni, infatti, conficcatisi in gola, dopo averle impedito di respirare, hanno “viaggiato” nel corpicino della piccola, depositandosi su un polmone. La donna, nonostante la disperazione e la paura, non ha perso la calma e dopo aver allertato il marito, ha dato l’allarme, chiamando la sala operativa del 118, per un trasporto d’urgenza all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. La piccola, sollecitata nella respirazione con l’ossigeno, è stata immediatamente trasportata nel reparto di Pediatria e poi accompagnata, d’urgenza, in sala operatoria per un intervento di primo soccorso e per un tentativo di disostruzione del corpo estraneo dalle vie respiratorie. I primi tentativi, andati a vuoto, hanno fato temere il peggio. Ma l’intera equipe medica, infermieristica e paramedica del reparto, non ha smesso un attimo di garantire il massimo dell’assistenza alla piccola paziente. Con il passare del tempo e con il dilatare dell’angoscia e della paura, la situazione si è fatta preoccupante, così come il livello di tensione tra i genitori e i parenti della piccola, era arrivato alle stelle. I medici, dopo aver ripetuto le manovre salvavita, hanno anche allertato l’ospedale di Napoli per un trasporto d’urgenza, chiedendo anche alla Prefettura l’autorizzazione per un elicottero militare. Il prefetto, considerate le cattive condizioni metereologiche, verificata la scarsa visibilità in quota e sulla scorta delle rigidità governative, decise all’indomani della tragedia dell’elisoccorso precipitato in Abruzzo e costato la vita a sei uomini dell’equipaggio, ha negato l’utilizzo del velivolo militare. Il trasporto, effettuato con la massima urgenza, è stato effettuato a bordo di un’ambulanza del 118, con a bordo medico, anestesista e rianimatore. La piccola, arrivata al nosocomio partenopeo, è stata, immediatamente, trasportata in sala operatoria e sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico. L’equipe interventistica napoletana, dopo aver intubato la piccola, ha, con l’ausilio di sonde di ultima generazione, “esplorato” il tratto esofageo, polmonare e gastrico della piccola, individuando pezzi rotti delle costruzioni nella zona polmonare. L’operazione, durata diverse ore, si è conclusa con un esito positivo. I genitori e i familiari della piccola, dopo aver sciolto tutta la tensione accumulata, in un pianto liberatorio, hanno ringraziato l’equipe medica e riabbracciato la piccola. Presto, la bimba tornerà a casa. Per riprendere a giocare con i suoi Lego e con tutte le altre costruzioni. Per la piccola e la sua famiglia questa è non solo la fine di un incubo e un bella storia a lieto fine. Ma, è anche, a tutti gli effetti, una rinascita. Collettiva.

    Carmine Calabrese

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