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L’olio di oliva, quanto ci fa bene

Massimino Magliocchi, presidente del Comitato Promotore Igp Olio Di Calabria, ci racconta l’importanza del prodotto principale della Dieta Mediterranea, i cui benefici sono oggetto di ricerca.

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    La Commissione europea ha approvato la domanda di registrazione nell’elenco delle indicazioni geografiche protette (IGP) Olio di Calabria. L’extravergine d’oliva “ottenuto da olive coltivate nella regione Calabria nel sud Italia” – si legge in una nota della Commissione europea – “negli ultimi anni ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali”. Con l’Olio di Calabria IGP salgono a 291 i prodotti alimentari italiani tutelati dall’Ue come parte del “Door”, il registro che contiene oltre 1.380 specialità gastronomiche Dop, Igp e Stg.

     

    L’olio d’oliva è il grasso più indicato per l’alimentazione, per le sue espressioni organolettiche e, per l’insieme delle sue proprietà, tra le quali in particolare la sua composizione acidica, con predominio di acidi grassi monoinsaturi e un perfetto equilibrio tra saturi e insaturi. Inoltre si annovera nell’olio il suo contenuto di vitamina A, D, K ed E e di antiossidanti (polifenoli) con effetto protettivo sulla salute.

     

    Diversi studi hanno dimostrato le proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva. Un gruppo di steroli presenti nell’olio, i fitosteroli, ha la proprietà di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. A questo bisogna aggiungere l’attività degli acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico e l’acido palmitoleico, in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo LDL e aumentare la quantità di colesterolo buono HDL. Gli studi, sin dagli anni ’50 epoca della scoperta della dieta mediterranea, dimostrano che queste sostanze aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e pertanto allungano l’aspettativa di vita.

     

    Ulteriori benefici salutistici – spiega Massimino Magliocchi – vanno riconosciuti, in particolare, ai polifenoli e ai tocoferoli, sostanze con un elevato potere antiossidante. Questi elementi, infatti, presenti anche in alcuni tipi di frutta e verdura, contribuiscono a prevenire varie patologie neurovegetative e neoplastiche, oltre a svolgere un’azione antinvecchiamento, antinfiammatoria e antibatterica. A questo proposito vorrei citare le ricerche svolte presso il Dipartimento di Nefrologia dell’azienda ospedaliera dell’Annunziata di Cosenza, dove i risultati preliminari mostrano come l’idrossitirosolo (sostanza fenolica contenuta negli oli di oliva) abbia un benefico effetto nel trattamento del tumore della tiroide e nel trattamento dei pazienti dializzati del peritoneo.

     

    “La Calabria occupa il secondo posto come produttore di olio di oliva nel nostro Paese “- continua a raccontare Massimino Magliocchi. “Ogni 5 litri di olio ottenuto annualmente in Italia, uno viene dalla nostra regione, che possiede una tradizione produttiva millenaria dalle particolari benefiche caratteristiche. Per effetto del rispetto del disciplinare IGP, produciamo olio extra vergine di oliva di alta qualità e, pertanto, il riconoscimento IGP da parte dell’Unione Europea costituisce uno stimolo importante per tutti i produttori olivicoli calabresi. Iniziamo un percorso nuovo ed intraprendente, per far conoscere l’Olio di Calabria, non solo in Italia ma in tutto il Mondo.”

     

    L’Associazione Olivicola Cosentina collabora con la ricerca e mette a disposizione tutte le aziende presenti sul territorio per la selezione delle coltivazioni e per l’analisi del prodotto. “Riteniamo questa una tappa importante in un percorso molto articolato, che dovrà portare l’olio di Calabria ad occupare un ruolo di primo piano nel mercato italiano, europeo e internazionale.

     

    Il piano di comunicazione al quale stiamo lavorando – continua a spiegare Magliocchi – punterà alla valorizzazione di questo prodotto, raccontando le qualità delle nostre produzioni, per far emergere a livello mondiale i benefici dell’olio d’oliva sulla salute e diffondere la cultura della dieta mediterranea, promuovendone il consumo, che rappresenta un’ottima fonte di preziosi elementi nutraceutici utili al benessere e alla salute del nostro organismo.”

     

     

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