Quantcast

Ultime note per la Corte dei Miracoli, si chiudono 20 anni di movida

Venerdì 17 marzo la sua ultima notte di musica e divertimento

Più informazioni su


    E “vite”notturne ne sono passate tante in vent’anni di Corte dei Miracoli, la storica discoteca nel cuore di Cosenza che celebra venerdì 17 marzo la sua ultima notte di musica e divertimento. “Last night a dj save my life” cantavano gli Indeep, in uno dei pezzi cult della disco dance. Da quelle balconate illuminate che sovrastano la pista da ballo, si è affacciata una città che faticava ad andare a dormire:migliaia di persone, più generazioni, uniti da quella grande voglia di trascorrere una serata al top. La Corte dei Miracoli ha lasciato un segno nella vita di tanti appassionati, tra addetti ai lavori e non. Un’icona del sabato sera e di tante altre serate “evento” legate al mondo universitario e culturale cittadino. Un locale che ha vissuto metamorfosi nei nomi restando fedele alla sua natura di alcova notturna, secondo le idee del suo deus ex machina, l’Architetto Gianfranco Cundari, che negli anni lo ha arricchito con il ristorante, la pizzeria, la churrascheria, l’enoteca. Le lunghe code ai parcheggi, le attese alla porta che diventano occasione di chiacchere e conoscenza e, poi, l’ingresso orientato verso la pista o il privè, secondo i propri gusti, l’età e anche la propria idea di festa, certi che in ogni ambiente il piacere sarebbe stato assicurato. “La sensazione più bella era la costanza della gente – racconta Alessandro Guido, in arte Mr Alex – Da dj ricordo le serate universitarie del Campus Day e quelle “evento”con ospiti, tra tutte quella con Giulio Berruti. Sapevi che sarebbe stato sempre un successo perchè la gente, migliaia di persone, erano affezionate al locale. E di ospiti ne sono passati tanti sulla passerella della Corte; occasioni per ascoltare cultori della musica – le serate con Radio Deejay o con personaggi come Darryl Pandy, Franco Moiraghi, Coccoluto o Gigi D’Agostino, per citarne alcuni – che celebravano la natura vera della discoteca, dove l’immagine non resta fine a sé stessa ma è in simbiosi con la musica. Senza trascurare, comunque i talenti “locali”. Molti, forse tutti, dei nostri disc jockey ventennali hanno dominato la consolle della Corte. “Una delle mie più belle esperienze, professionale e non: eravamo una grande famiglia sana, leale e affiatata. Ho vissuto dietro la consolle sia le serate universitarie che i sabati nel priveè finchè non faceva giorno!Un locale che sicuramente ha dato tanto non solo a me e ai miei colleghi ma a tutti coloro che lo hanno frequentato. Ricordi bellissimi che mai andranno via”- descrive così Eugenio Gambaro “Yugen Dj” la sua presenza nel corso degli anni. Come lui tanti altri –Franco Siciliano, non solo dj ma autore di tante feste tra cui il Campus day, l’appuntamento universitario, il Dj Maestro Mario Cosenza, Carlo Giardino, Luigi D’Alife, Morgan, Piero Tucci, Dalmazio Conte, Vincenzo Severino, Max Mazzei, Michele Arnieri, Paolo Scebba, Francois, e tantissimi altri che per una notte o cento hanno fatto girare i dischi e messo in movimento la pista della Corte. La pista, la dancefloor, il cuore della discoteca, lo specchio che riflette la riuscita della serata: quel riempirsi un po’ alla volta per poi diventare un corpo unico, senza più distinguere nessuno. Tra i ricordi, quelli di Hevanz Dj: “Le serate con i ragazzi dell’Erasmus, durante il Campus Day, erano tra le mie preferite. Quel punto di incontro tra culture musicali diverse che diventava fusione e gioia pura; una carica di adrenalina per noi che ne eravamo conduttori e riuscivamo a lavorare all’unisono”. Le serate universitarie insieme ai sabato sera più cittadini, con intermezzi di feste settimanali per celebrare le occasioni sociali e culturali di Cosenza: tutto questo realizzato attraverso l’impegno, la competenza e l’entusiasmo di organizzatori e pubbliche relazioni che della competenza hanno fatto un mestiere: Luigi Le Piane ed Enzo Albanese, Pasquale Cofone,Gian Maria Corrao, Giuseppe Arnieri, Francesco Patitucci, Luca Nunziata, Massimo Coglitore, Pietro Pietramala, Massimo Viola, Giampaolo Grillo, Daniele Magnelli, Attilio Romano, Stefania Pezzano, Gianclaudio Batacchi,Carmine Passarelli, Antonello Tancredi e, anche qui, tantissimi altri. Nelle parole di Massimo Veltri, il light j che ha illuminato- nel senso letterale del termine- “la gente della notte”, le sensazioni più intime: “La discoteca per molti è un luogo di perdita dei valori; per me è stata come un faro sulle persone, sulle loro caratteritstiche e diversità e una guida su ciò che è giusto o sbagliato. Ma soprattutto, nel caso della Corte, è stata una grande famiglia, al di là del lavoro. Se chiudo gli occhi ricordo queste sensazioni, che faranno sempre parte di me”. Impossibile raccogliere tutte le testimonianze di coloro che hanno vissuto La Corte dei Miracoli. Le racchiudiamo tutte in quella di Franco Siciliano, dj resident della Corte, un uomo che la riflette a pieno e che ne parla così:“È una parte della mia vita, non posso descriverla diversamente. Più di un luogo di lavoro. Tra serate universitarie e tutte le altre feste la sensazione è sempre stata quella di essere a casa, solo con migliaia di amici. Sono onorato e anche commosso di suonare il 17 nella sua ultima notte. Sarà una serata in cui ripercorreremo la storia di un ventennio vissuto alla grande dalla da me, da uno staff eccezionale e dalla gente” Tutti pronti, quindi, ad animare la dancefloor della Corte dei Miracoli, in questo imperdibile venerdi lungo venti anni.

    Federica Celibe

    Più informazioni su