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Disagio e minori. Incontro Rotary Rende comunità “Luigi Monti” di Polistena

Il Club ha ospitato, venerdì, Fratel Stefano Caria 

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    “Per affrontare il disagio giovanile occorre aiutarli a sviluppare capacità di relazione.E’ infatti nella relazione con l’altro, con i coetanei, e con gli adulti, che è possibile recuperare la capacità progettuale, ricostruire il senso delle esperienze vissute, costruire il futuro: in una parola, creare la propria identità come persona. Sono gli adulti che devono fornire loro tutto il sostegno, comunicare loro tutto l’interesse e il loro amore. E non viceversa. E l’adulto, per entrare nel mondo dei giovani, deve essere capace di essere costruttore e promotore di relazione, essere un testimone eccellente che possa ispirare un modello di vita stimolante per i giovani. Un adulto capace di ripercorrere le proprie tappe evolutive, riviverle e trasformarle in esperienza attuale e condivisa. Gli adulti nei quali suscitare e rafforzare la capacità di comunicare con i giovani sono soprattutto le diverse figure educative implicate nel processo di crescita adolescenziale: genitori, insegnanti, educatori, allenatori. L’adulto è infatti, fonte e stimolo di conoscenza: una “guida” – inizia così Fratel Stefano la presentazione della comunità “Luigi Monti” .

    La realtà di Polistena è un villaggio educativo che ingloba una Casa Famiglia (tecnicamente “Gruppo famiglia”), struttura residenziale che accoglie ragazzi dai 7 ai 18 anni; un Centro Diurno, struttura semiresidenziale che accoglie ragazzi dai 7 ai 18 anni; una Comunità “Fratel Emanuele Stablum”, struttura residenziale specialistica che accoglie ragazzi di età compresa tra i 14 e i 21 anni con disturbi del comportamento e/o provenienti dal circuito penale minorile; l’Aspi Padre Monti, che attraverso le varie attività sportive raccogli circa 300 tra bambini e ragazzi di tutto il territorio della Piana e la Cooperativa I.D.E.A. , una cooperativa sociale che ha come obiettivo quello dell’inserimento lavorativo dei giovani.

    La formazione lavorativa è stata possibile grazie all’inserimento della cooperativa I.D.E.A. nel Gruppo Cooperativo Goel , quest’ultimo nasce nel 2003 come frutto di un percorso decennale di impegno della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Locri-Gerace, promosso e accompagnato da Monsignor Bregantini, contro la disoccupazione e per il cambiamento, con l’intenzione di creare un sistema di sviluppo del territorio fondato sulla giustizia sociale ed economica.

    Il Gruppo Cooperativo Goel ha come mission “il cambiamento socio-economico della Locride e della Calabria” e riconosce nell’impresa sociale il principale strumento di produzione di questo cambiamento.

    Tra le loro tante iniziative c’è “GOEL Bio” ,cooperativa sociale agricola, che promuove lo sviluppo della cooperazione sociale e l’inserimento di soggetti svantaggiati, attraverso la valorizzazione delle tipicità del territorio. Goel Bio raggruppa produttori della Locride e della Piana di Gioia Tauro che si oppongono alla ‘ndrangheta, che garantiscono una condotta aziendale etica e offrono prodotti tipici di alta qualità. I prodotti commercializzati da “GOEL Bio” sono certificati biologici e offrono garanzia di qualità, eticità e legalità. Pongono al centro del processo produttivo la storica produzione tipica regionale e l’imperdibile patrimonio di biodiversità, restituendo al consumatore il diritto sovrano di scelta alimentare, messo a rischio dall’agricoltura intensiva, dall’uso di OGM, dalla globalizzazione e dalle multinazionali.

    “I giovani della comunità “Luigi Monti” hanno bisogno di opportunità-commenta Fratel Stefano. Opportunità che si trovano nella costruzione di un mondo cognitivo , affettivo ,relazione e sociale. Grazie a GOEL stiamo sviluppando una linea di bio-eco-dermocosmesi con il marchio: “GOEL Bio COSMETHICAL”. Una possibilità di formazione lavorativa per questi ragazzi ,che vivono una condizione sociale di disagio, di concedersi un nuovo futuro.” La comunità alimenta la speranza di vincere la sfida con il disagio giovanile, l’anticamera di condotte antisociali e criminali. Non possiamo che essere orgogliosi di questa bella realtà calabrese.

    Alessia Rausa

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