Quantcast

Il comitato ‘Piazza Piccola’ ha redatto una mappa degli edifici a rischio crollo

“Chiediamo che le istituzioni prendano atto delle nostre rivendicazioni e intervengano”

Più informazioni su


    “Lunedì 24 aprile – è scritto nella nota stampa – abbiamo consegnato presso la sede di Cosenza della Soprintendenza dei beni culturali, 31 segnalazioni relative a stabili, edicole votive, monumenti, portali ed altro, che versano in stato di precarietà strutturale e abbandono. Inoltre abbiamo presentato una mappa cartografata degli edifici a rischio crollo. Un lavoro, questo, svolto durante le due settimane appena trascorse, da parte del Comitato di quartiere e di molti cittadini volontari. Abbiamo formalmente chiesto al Soprintendente Mario Pagano di effettuare dei sopralluoghi sugli stabili segnalati. Il Centro storico di Cosenza è riconosciuto dallo Stato “bene storico, artistico, culturale, archeologico, paesaggistico e ambientale” e come tale è sottoposto a vincolo e tutela del MIBACT. Preso atto di ciò le nostre segnalazioni risultano essere a tutti gli effetti delle denunce, il fine è quello di evitare che come già avvenuto in passato l’amministrazione comunale intervenga senza aver ricevuto alcun parere e via libera da parte della soprintendenza dei beni culturali-continuano nel comunicato -stando al “Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 Legge 6 luglio 2002, n. 137, “ chiediamo che come riportato all’articolo 1 comma 5 “ I privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, sono tenuti a garantirne la conservazione “ e come riporta il comma 7 dell’articolo 5 in caso di perdurante inerzia o inadempienza , il Ministero esercita le potestà di indirizzo e di vigilanza e il potere sostitutivo. Continueremo nella nostra azione affinchè venga preservata la memoria storica della nostra città nella sua integrità. Chiediamo che le istituzioni prendano atto delle nostre rivendicazioni e intervengano. Pretendiamo che il Soprintendente ci riceva al più presto per darci la possibilità di risponderci in merito a tutte le nostre perplessità sul centro storico.”

    foto di repertorio

    Più informazioni su