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Quell’accordo sulla metroleggera che rafforza il progetto della ‘città unica’

Ieri mattina, con la firma dell'accordo, si è conclusa la fase preliminare alla realizzazione del sistema di mobilità sostenibile

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    Le firme dei sindaci di Cosenza e Rende, Mario Occhiuto e Marcello Manna, e del presidente della Provincia Franco Iacucci, apposte ieri mattina, sotto lo sguardo attento della governatore della Calabria, in calce all’accordo per la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile nella città unica, arrivano a compimento della fase preliminare alla realizzazione dell’infrastruttura, che, tra l’altro, comprende opere di riqualificazione urbana per la città. Ma il progetto della metroleggera costituisce anche uno degli interventi strategici prodromi alla costituzione della ‘città unica’ sulla quale costituzione da settimane si alimenta un serrato dibattito nelle due città sorelle. “Considero questa giornata – ha affermato in questo senso lo stesso Mario Oliverio – l’inizio di un percorso nuovo che dovrà vedere le istituzioni interloquire con un approccio positivo ai problemi. Oggi – ha poi proseguito – discutiamo di un’opera importante, che prevede un investimento di 160 milioni di euro, e costituisce la prima ricucitura in direzione della città unica ed è destinata a rivoluzionare il sistema della mobilità perché si collega al progetto già appaltato che unisce Rogliano a Cosenza, allo studio di fattibilità per l’ammodernamento della Cosenza-Catanzaro e alla metropolitana Catanzaro-Germaneto i cui lavori partiranno a breve e, sul versante nord, con il collegamento che noi abbiamo proposto a Rfi di realizzare con la stazione di Settimo di Montalto che a sua volta si collegherà con Sibari e con la moderna ferrovia ionica che inaugureremo domani e per cui investiamo 536 milioni di euro”. Oliverio ha poi sottolineato il confronto vero e serrato sul progetto proposto dall’impresa, che ci sarebbe stato nei mesi passati e che avrebbe prodotto miglioramenti significativi di riqualificazione del progetto che riguardano sia le città di Rende e Cosenza, sia l’Università della Calabria. “Sono stati apportati miglioramenti al progetto iniziale – ha poi spiegato – soprattutto per quanto riguarda l’impatto ambientale: mobilità con mezzi elettrici e piste ciclabili. Sarà dato sostegno ai Comuni per l’acquisto dei mezzi elettrici. Ci sarà un sistema di mobilità, che avendo la metro come asse, punterà alla riqualificazione del territorio. Stiamo per realizzare un palazzo unico degli uffici della Regione. Questo progetto mette in campo un investimento importante di 235 milioni di euro. Abbiamo strutturato anche i tempi e quindi a breve partirà la fase operativa. Questa – ha concluso il Presidente della Giunta regionale – è un’opera che, se facciamo sul serio, può essere completata entro la fine del 2019. E’ bene che anche chi ancora mantiene riserve su quest’opera approfondisca nel merito il lavoro prodotto. Lo sforzo che è stato compiuto non è frutto di contrattazione e le ricadute saranno importanti in diverse direzioni”. E già nel pomeriggio sono pervenute alcune dichiarazioni a sostegno della realizzazione dell’ambizioso progetto di mobilità. A cominciare da quella di Carmelo Salerno, consigliere comunale di Cosenza e coordinatore cittadino di Forza Italia. “La firma per la realizzazione della metro avvenuta stamattina – sostiene – è  una grande vittoria di  Mario Occhiuto  e del consiglio comunale di Cosenza che hanno voluto un percorso che  potesse  incidere realmente sullo sviluppo della città e dell’area urbana. La città aumenterà  il suo spazio verde e trarrà giovamento dalle tante opere che saranno finanziate con i fondi accessori”. Ad intervenire sono stati poi gli industriali cosentini che hanno espresso soddisfazione per la firma dell’accordo quadro per la realizzazione della metro Cosenza-Rende-Universita’ della Calabria. ‘Si tratta di una intesa di valenza economica straordinaria – ha commentato il presidente di Unindustria Calabria e Confindustria Cosenza Natale Mazzuca – perché rappresenta un deciso passo in avanti verso l’ammodernamento dell’area urbana che, grazie alla realizzazione dell’opera, si proietta verso standard e dotazioni tipiche delle principali città europee. Anche dal punto di vista occupazionale avrà ricadute importanti. Si tratta della prima circostanza – continua Mazzuca – grazie alla quale i Comuni di Cosenza e Rende, la  Regione Calabria e la Provincia  di Cosenza hanno concertato la realizzazione di un progetto frutto di visione strategica e di condivisione di obiettivi di respiro più ampio’ Gli ha fatto eco il presidente di Ance Cosenza Giovan Battista Perciaccante che ha sottolineato come ‘i 235 milioni di euro che saranno investiti garantiranno un impulso allo sviluppo dell’economia del territorio, tanto per gli effetti diretti legati al tempo delle realizzazioni con l’apertura di tanti cantieri che per quelli di natura strutturale destinati a garantirne i vantaggi nel tempo’.

    Rino Muoio

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