‘Questo Psc è un traguardo epocale per la nostra città e per i suoi abitanti’

Il sindaco Mario Occhiuto: “Presto Cosenza diventerà una delle più belle e qualificate città d'Europa. La Regione? Non ci penso proprio”

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    Diciotto voti favorevoli, compreso quello del consigliere Malizia, 5 voti contrari e l’astensione del consigliere Luca Morrone, il consiglio comunale ha approvato la scorsa sera il Piano Strutturale Comunale. Un risultato importante che Cosenza raggiunge prima delle altre città capoluogo della regione, Più che soddisfatto il sindaco della città dei bruzi, Mario Occhiuto, intervistato da cosenzainforma.

    Dopo 42 anni Cosenza si dota di un nuovo piano urbanistico. Un nuovo e importante passo in avanti per la sua amministrazione….

    Sì, un altro traguardo raggiunto che vuol dire praticamente un cambio di visione epocale per il futuro della città. Un nuovo Piano 1) che riduce i volumi del costruito previsti rispetto a quello vigente (da quattro milioni a poco più di due), 2) che riduce il consumo del territorio, soprattutto quello destinato alla produzione agricola, 3) che è incentrato sulla rigenerazione delle periferie e sul recupero dell’esistente, soprattutto nel centro storico, 4) che privilegia le reti ecologiche e la struttura verde della città, 5) che non crea sperequazione tra i cittadini proprietari dei terreni (Piano perequativo), 6) che prevede incentivi e premialità per chi opera con criteri di sostenibilità e qualità.

    Durante il recente consiglio comunale, Carlo Guccione  esponente della “Grande Cosenza”, aveva sollevato perplessità sul Psc in merito alla realizzazione della metro. Solo sterile polemica?

    Sì è evidente il carattere strumentale delle critiche. Guccione è sempre stato a favore della Metro: se fosse stato per lui e per la sinistra cosentina avremmo avuto solo i due binari al posto dell’isola verde centrale con lo sventramento del Viale Parco. Oggi, grazie alle nostre richieste, avremo un Viale completamente verde con un sistema di trasporto pubblico con vettori non invasivi. E inoltre abbiamo ottenuto il finanziamento per tante altre opere utili che renderanno straordinaria la nostra città.

    Cosa prevede il Psc per quanto concerne le frazioni che qualcuno aveva sostenuto fossero in stato di abbandonono?

    Le frazioni sono sempre al centro del nostro interesse, e in quelle aree abbiamo previsto il potenziamento dei borghi per offrire servizi più rispondenti alle esigenze dei cittadini. Sarà valorizzato l’uso agricolo produttivo del suolo, anche con la possibilità di adeguamento e miglioramento degli insediamenti esistenti. Questo per venire incontro alle necessità delle famiglie dei residenti e dei conduttori dei fondi. Saranno vietate invece le speculazioni edilizie, e non sarà più possibile far riferimento al modello di sviluppo pensato con i vecchi Piani che immaginava il territorio delle colline con una continuità di edificazione con il resto della città.

    Si può sostenere che questo piano punti alla rigenerazione urbana della città?

    Certo, esattamente così. Si passa dal concetto dell’espansione edilizia previsto nei vecchi Piani a quello di una nuova urbanistica per progetti, soprattutto quelli di rigenerazione urbana delle aree marginali. Un Piano in cui le aree di urbanizzazione coincidono con quelle già costruite, dove si “costruisce sul costruito”. La città non si espande più ma si riqualificano gli spazi e i volumi esistenti. Migliorano i servizi pubblici, la qualità degli spazi liberi, e la vita delle persone. Un “Piano di attacco” perché le città devono essere sempre più competitive riguardo 1) alla qualità della vita, 2) alla possibilità di creare più ricchezza che vuol dire occupazione e lavoro soprattutto per i giovani. Un “Piano di Progetti”, che mette cioè in primo piano la centralità della cultura del progetto.

    Infine: vera la sua prossima candidatura alle regionali come aspirante Governatore?

    Non ci penso. Sono stato da poco riconfermato sindaco della mia città e quello a cui penso invece continuamente e a cui aspiro è solo rendere più bella e ricca di opportunità la mia città. Fra qualche anno Cosenza -ne sono convinto- diventerà una delle più belle e qualificate città d’Europa e sarà metà di turismo nazionale e internazionale. Questo avverrà alla conclusione del nostro grande lavoro di squadra. 

    Astolfo Perrongelli

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