La Calabria nord vista da un treno

Incontri di viaggio del terzo tipo…quando la bellezza del paesaggio contagia le persone

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    La poesia dei treni regionali…Fermano quasi a ogni stazione, lasciano scendere e salire persone comuni. Lo capisci dalle borse, dai vestiti, dai panini, dai cellulari. Se hai voglia di parlare o ti fermi ad ascoltare, lo intuisci dai discorsi: parlano di vita vissuta, senza fronzoli o grosse aspettative. Come la tratta, ravvicinata, così i progetti sono a medio o breve termine. Costano poco, i treni regionali. Può capitare, un giorno qualunque di inizio estate, di prenderne uno sulla costa altotirrenica, fare solo qualche chilometro per apprezzarne l’autenticità e osservare questa umanità straordinaria nella sua ordinarietà. Ragazzi un po’ squattrinati e senza auto, famiglie con figli a seguito, signore anziane pensierose e guardinghe, chi fa il cruciverba, pochi leggono un libro o un quotidiano. Ma in questo giorno qualunque di inizio estate nel tratto tra Belvedere e Scalea può capitare di incontrare degli stranieri, in visita al Sud Italia.

    Uno dei tre è un giovane berlinese, sacco a pelo attaccato allo zaino. Si scambiano due parole e si scopre che è rimasto orfano di entrambi i genitori, il padre lo ha perso quando era ancora piccolo, la madre da poco. Per superare il momento difficile, ha deciso di girare l’Europa in questo modo: “I’m crazy”, ha detto sorridendo. Un po’ lo è, in effetti, perchè si porta dietro un cane zoppo, con tre sole zampe. Già questo ce lo fa amare.

    Gli altri due sono invece una coppia di inglesi, capitano a sedere dalla parte est, offriamo loro il lato del finestrino, affinchè possano vedere la costa. Felici, cambiamo di posto e ringraziano un po’ meravigliati di trovare chi fa ancora simili proposte. Siamo meridionali, avremmo voluto rispondere, ma ci siamo trattenuti. Il treno sfreccia, per modo di dire. Lato ovest, il mare e la costa sono bellissimi, lato nord, i monti che rincorrono il mare sono imponenti. Pazienza che, a distanza ravvicinata, l’acqua sia sporca e le colline antistanti i monti siano arse dagli ultimi incendi! Tutti e tre gli stranieri convintamente affermano: “Abbiamo viaggiato molto ma davvero la Calabria è splendida, uno dei posti più belli mai visitati”. Grazie, il complimento ci conforta molto, oggi più che mai. Per apprezzarla a pieno occorre osservarla e ammirarla da un treno in corsa e viaggiare possibilmente su un regionale. Lì si trova gente con cui poter scambiare due chiacchiere, merce rara anche quella: la bellezza del paesaggio contagia quella delle persone, e viceversa. 

    Tania Paolino

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