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Il Movimento Animalista a Cosenza ha il volto di Mariella Cipparrone

LE INTERVISTE DI COSENZAINFORMA.IT “Il mio impegno sarà dare dignità agli animali tutti. In questi giorni lavoro a un’istanza di accesso agli atti per conoscere l’elenco dei canili sanitari presenti sul territorio regionale”

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    Per le interviste di Cosenzainforma.it incontriamo l’avvocato Mariella Cipparrone, rappresentante provinciale del Movimento Animalista fondato da Michela Brambilla.

    Nel manifesto il Movimento si definisce “un’associazione di cittadini che scendono in campo per tutelare il nostro patrimonio naturale, gli animali e i loro diritti, attraverso iniziative culturali, sociali e politiche. All’alba del XXI secolo non ci accontentiamo più di ricordare che il rispetto per la vita e per i diritti degli animali dovrebbero essere valori fondanti della nostra civiltà. È tempo che l’ordinamento riconosca gli animali come esseri senzienti, portatori di diritti, ne punisca con giuste pene il maltrattamento e l’uccisione, ne vieti lo sfruttamento a maggior ragione se ha il solo scopo di divertire gli esseri umani o di alimentare l’industria del superfluo”.

    Avvocato Cipparrone, quando e come è nato questo immenso amore per gli animali?

    L’amore per gli animali, nel mio caso, rientra in un percorso evolutivo di vita e modo di pensare. Nel 2008 stavo attraversando un periodo complicato della mia vita e mi è venuto in mente di prendere un gatto. Da lì è stato un crescendo, ho iniziato ad apprezzarli, ed è impossibile non farlo, quello che si riceve è talmente tanto rispetto a quello che a loro si da, che non puoi non amarli. Poi, dopo qualche mese ho preso un altro gatto (un maschio per fare compagnia alla prima che è una femminuccia), 4 anni e mezzo fa un cucciolo di cane salvato dalla strada (che mi comprende più di qualsiasi essere umano) ed, infine, la piccola Bea, una cagnetta di quasi 5 mesi che è tremenda, una vera peste ma che mi ricompensa con feste e baci continui. Io sono fortunata perché ad un certo punto della mia vita sono riuscita a capire l’immenso valore degli animali che rendono la mia vita piena e felice.

    Dal 2011 sono diventata vegetariana e dal 2013 vegana. Dopo aver visto delle scene terribili di un macello su internet. Nel frattempo si sono moltiplicate le mie azioni a favore degli animali, salvataggi di cani e gatti (i gatti li tengo in stallo a casa mia e poi li faccio adottare), i cani li sistemo temporaneamente in pensione e poi li faccio partire tramite staffette al nord per farli adottare o per tenerli in strutture meravigliose fino alla loro adozioni.  Non posso fare spesso queste cose perché mi accollo tutte le spese, dal veterinario alla pensione e poi i costi dei viaggi.

    Nel 2015 ho iniziato una battaglia contro le famigerate perreras, i canili municipali spagnoli dove i randagi (cani e gatti) dopo poco tempo dal loro ingresso vengono uccisi con metodi cruenti. In quei luoghi è legale l’eutanasia e, aggiungo io, le torture. Ho fatto una petizione ed ho raccolto centinaia di migliaia di firme.

     

    Come ha deciso l’adesione al Movimento Animalista?

    Al MA ho aderito dopo aver denunciato, per due associazioni animaliste, i 4 ragazzi, autori dell’esecuzione nei confronti di Angelo, ed aver intrapreso altre azioni giudiziarie, come la denuncia per maltrattamento dei gestori e proprietari del canile di Terredonniche (Mendicino) per conto di un’associazione, sono stata coinvolta in molte manifestazioni e convegni fuori regione, in una di queste a Roma ad aprile scorso, dopo il mio intervento sul palco, sono stata avvicinata da una persona vicina al MA e collaboratrice già da tempo dell’onorevole Brambilla che mi ha detto che io dovevo assolutamente far parte di questo grandioso progetto. A quel punto dopo un po’, ho inviato il mio cv e una scheda di presentazione del mio impegno animalista e, a quel punto, sono stata contattata dallo staff ed ora sono qui, convinta più che mai, che il MA sia un’opportunità per realizzare concretamente iniziative a favore degli animali, per l’affermazione dei loro diritti, attuando riforme legislative che senza la forza di un partito politico, presente in Parlamento, non potrebbero vedere la luce.. Gli avversari possono dire ciò che vogliono, ma l’interesse e l’amore di Michela V. Brambilla per gli animali è indubbio ed è precedente alla sua discesa in politica, quindi andiamo avanti per la nostra strada, ciò che faremo parlerà per noi.

    Concretamente quali sono gli obiettivi del MA in provincia di Cosenza?

    Il lavoro da fare è tantissimo, vista la situazione attuale che è sotto gli occhi di tutti. Io voglio agire su 2 piani: da un lato lavorare per diffondere la cultura ed il rispetto verso gli animali, con convegni, eventi, invitando anche nomi importanti del mondo scientifico, per esempio nel campo della pet-therapy, sottolineando l’importanza degli animali nella vita di noi umani, facendo dei progetti (di cui discuterò a breve con il Sindaco Occhiuto) nelle scuole e non solo, tutti gratuiti, sui temi animalisti per migliorare il rapporto uomo animale che, tra l’altro, è uno dei scopi della legge 281/91 che ha eliminato l’eutanasia nei canili italiani ed ha attribuito la gestione dei randagi a Regioni e Comuni. L’altro mio intervento sarà di collaborazione piena con le istituzioni per dare attuazione alla legge citata ed anche e, soprattutto, alle nostre leggi regionali, la legge n.41/90 3 e la legge 4/2000 in cui sono previste specifici compiti per i Comuni e precise responsabilità, perché, parliamoci chiaro, non esistono regioni dove fanno i miracoli. La gestione del randagismo è questione di buona volontà e senso del dovere, sicuramente in Calabria i problemi sono talmente tanti che le amministrazioni, non per malafede, ma per continue emergenze tralasciano la questione randagi, pur consapevoli che tocca a loro occuparsene. Vogliamo stare accanto alle istituzioni in questa direzione, per esempio in questi giorni presenteremo come MA, a nome della responsabile regionale della Calabria, dottoressa Santaniello, al settore n. 8 Sanità veterinaria della regione Calabria, un’istanza di accesso agli atti che ho preparato personalmente come avvocato per conoscere l’elenco dei canili sanitari presenti sul territorio della nostra regione. Anche queste strutture sono obbligatorie in base alle leggi menzionate e sono assolutamente necessarie, se un cane viene investito o sta male ed è in mezzo alla strada, si attiva la procedura di allerta della polizia municipale, come recitano le leggi ed il cane deve essere ingressato nel canile sanitario per essere curato.. Questi canili, come sapete bene, sono gestiti dai Comuni e dalle Asp.

    In provincia di Cosenza non ci possiamo lamentare, ce ne sono e funzionano, nella altre province, come confermatomi dalle mie colleghe responsabili provinciali di Vibo Valentia  e Catanzaro del MA, non ne esistono ed i randagi feriti o malati muoiono se non vengono soccorsi da cittadini privati o dalle meritevolissime associazioni che, quindi, si sostituiscono spesso alle Istituzioni..  Voglio sottolineare che la presenza e l’intento di MA è quello di assoluta cooperazione..

    Per esempio, a fine luglio mi recherò a Luzzi per incontrare i sindaci di Luzzi e Bisignano che mi hanno contattato, tramite l’avv. Teresa Bria, consigliere con delega agli affari legali, reperimento fondi comunitari, associazioni volontariato e tutela degli animali del Comune di Luzzi, per discutere delle varie problematiche e di come realizzare, eventualmente (ma è un progetto che va verificato, per il momento c’è solo l’intenzione) un canile-rifugio, sotto l’egida del MA.

    Qual è il problema più urgente da risolvere per aiutare gli animali del cosentino?

    A mio parere il problema più visibile è il numero dei cani per strada, ma non sono abituata a dare giudizi ed eventualmente criticare l’operato di chi si occupa di ciò. Mi sono ripromessa di incontrare a breve chi deve gestire questo fenomeno, di incontrare anche i responsabili di questo settore dell’Asp per farmi spiegare le loro iniziative e strategie, dopo di che vedremo cosa si può fare per rendere più efficaci gli interventi. Certo, si deve lavorare intensamente per dare dignità agli animali tutti, non solo a quelli di proprietà ma anche a quelli di nessuno, innanzitutto limitando le nascite con le sterilizzazioni, vorrei ricordare l’iniziativa della Leidaa (la Lega italiana difesa animali ed ambiente), a questo proposito, che vede sempre nell’on. Brambilla il suo presidente, che ha dato il via alla task-force “Stop al randagismo”, in collaborazione con la Federazione Nazionale degli ordini veterinari e l’Associazione nazionale medici veterinari italiani. La Leidaa ha predisposto lo stanziamento di 100.000,00 € per sterilizzare cani e gatti randagi nelle regioni del Sud:Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia, Molise e Campania. Sono previsti oltre 500 interventi di sterilizzazione tra l’estate e l’autunno. Sicuramente tenteremo di dare il nostro supporto per arginare il fenomeno del randagismo che si accompagna ad una mentalità purtroppo particolare. Per molti, qui da noi, sterilizzare viene considerato un atto contro natura, quindi ad incrementare la schiera dei randagi contribuiscono i cani di proprietà.

    Ci sono in programma manifestazioni del MA che coinvolgeranno da vicino gli animalisti a Cosenza?

    Ancora non abbiamo programmato manifestazioni, dopo quella dell’8 luglio scorso a Roma che  

    ha fatto registrare 2000 presenze, nonostante le temperature quasi vicino ai 40 gradi, abbiamo pensato di iniziare a lavorare ad un evento del genere da settembre in poi. Ma sicuramente penseremo ad iniziative del genere. Personalmente sono già in contatto con alcune associazioni   Inoltre, non so ancora bene quando, ma  attendiamo una discesa dell’onorevole Brambilla qui in Calabria. Mai come in alcune regioni la sua presenza è fondamentale per dare impulso alle azioni da attuare per rendere effettiva la tutela e l’affermazione di diritti degli animali, come essere senzienti.

    mpv

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