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Agatina Maiurano, la forza della poesia per ‘neutralizzare’ la brutalità del dolore

LE STORIE DI COSENZAINFORMA.IT Ci vuole tanta vita e altrettanta fede, per restare in piedi, nonostante il dolore, spesso, ci chiuda in un angolo

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    E, il dolore diventa musa. E, l’assenza diventa poesia. Ci vuole tanta forza, tanta vita e altrettanta fede, per restare in piedi, nonostante il dolore, spesso, ci chiuda in un angolo. Ci vuole tanta poesia nel cuore, tanta musica nell’anima e tanta empatia per la vita, per trovare la spinta giusta per andare avanti, per trovare l’elastico adatto per saltare oltre.

    Oltre il dolore, oltre la disperazione, oltre la paura, oltre la fragilità, oltre la voglia di non farcela, oltre la scelta di mollare, oltre l’istinto di arrendersi. Quest’oltre Agatina Maiurano, casalinga bisignanese, classe ’60, ultima di quattro sorelle, moglie di un uomo eccezionale, madre di tre meravigliose creature e procreatrice anche di un angelo di 21 anni, Orlando, nonna di due splendidi nipotini, nonché figlia della terra, sorella del Cielo, amica della Luna, confidente delle stelle e complice della vita, l’ha trovato nei versi delle poesie, l’ha costruito con le corde dei ricordi, quelle corde tese che legano Agatina alla sua vita, che stringono Agatina al suo dolore.

    Un dolore che non implode in pianto, ma deflagra in poesia. In sorrisi e in fede. Un dolore che “esplode” in parole, leggere come coriandoli, meravigliose come aquiloni colorati. Agatina Maiurano, ha frequentato le scuole dell’obbligo, poi la sua scuola è diventata la terra. Una scuola che l’ha formata. Come donna, come mamma. Agatina è una donna forte, è un simbolo della forza, è un’eroina della vita, è una testimone della fede.

    Quella grande, quella che guarisce, quella che disinfetta le ferite, quella che salva. Agatina, non è una scrittrice, non si sente una poetessa, non vuole “battezzarsi” come letterata. Lei è, prima di tutto, una mamma.

    E’, innanzitutto, la mamma di Orlando, un ragazzone di 21 anni, pieno di vita e con una valigia piena di sogni e speranze, che da più di tre anni, ha lasciato questo mondo per raggiungere un altrove. Sì lontano, sì distante, ma forse, migliore. Agatina ha scelto la poesia come rifugio, ha scelto la strada delle emozioni, come sentiero per uscire dalla selva oscura delle paure, ha scelto i versi e le strofe come punti cardinali per ritornare alla vita.

    Agatina ha iniziato a scrivere in un periodo di dolore. Fu proprio suo figlio Orlando che, quasi a livello terapeutico, le consigliò di darsi alla scrittura. “Anziché isolarti dal mondo, anziché rintanarti dentro te stessa, anziché “consegnarti” al tuo dolore – esprimi le tue emozioni, liberati delle tue paure. Scrivile”.

    Questo le disse una mattina suo figlio. Quel figlio che oggi è il suo angelo. Quel figlio che oggi, come e più di ieri, è la sua musa, è il suo vate, è la sua guida, è il suo entusiasmo. Ed è così che è nata la forza della vita: la Fede.

    Un libro colorato, una raccolta commovente di poesie, una raccolta di emozioni e ricordi, edito dalla casa editrice Apollo Edizioni. La Forza della vita: la Fede, è una raccolta di venti componimenti, raccontati in maniera semplice, descritti con grande partecipazione emotiva.

    Nei suoi versi, ricchi di pathos, intrisi di speranza, pulsanti di felicità e di vita, Agatina racconta e si racconta. Racconta il suo amore per suo marito Pasquale, tra le cui braccia si sente al sicuro, protetta e compresa; racconta il suo legame per Orlando; racconta di quel figlio speciale che le ha regalato quella penna colorata dalla punta leggera, come un pennello che non smette di ispirarla. Agatina racconta e si racconta.

    E, poesia dopo poesia, questa donna straordinaria, diventa subito amica, diventa un simbolo di coraggio, diventa un’insegnante di vita, diventa una maestra di fede. E, di emozioni. Colorate come farfalle e leggere come aquiloni. Carmine Calabrese

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