Rende: La polemica degli incarichi legali al Comune

Il sindaco Manna: “Abbiamo speso meno delle precedenti amministrazioni e ottenuto migliori risultati. Ed il circuito legale è aperto a tutti”

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    La polemica sugli incarichi legali al Comune di Rende. É la volta del sindaco Manna, chiamato in causa, il quale, con una nota stampa, precisa che “esiste una short-list composta da centinaia di avvocati, età media 40 anni, i quali hanno in precedenza inviato i rispettivi curricula ed hanno ricevuto gli incarichi professionali proprio a seguito del loro inserimento in tale elenco, secondo le specifiche materie di competenza e l’oggetto del relativo contenzioso. Inoltre sarà possibile verificare sull’Albo Pretorio c.d. “on-line” quali e quanti siano gli incarichi fino ad oggi conferiti dalla Amministrazione e magari, altrettanto agevolmente, confrontare tali dati con quelli relativi agli anni precedenti all’insediamento di quest’ultimo. In tale ultimo caso – continua la nota stampa di Manna – si potrà notare che i tantissimi diversi professionisti, incaricati dall’attuale Amministrazione, hanno accettato compensi bassissimi, in alcuni casi al limite della decenza, contrariamente a quanto avvenuto in passato, secondo le regole della “vecchia” politica. A ciò si aggiunga che – con l’attuale Amministrazione – sono stati conferiti novanta incarichi ad un costo pari ad euro 305mila circa. Somma notevolmente inferiore a quella spesa negli anni passati. La medesima cifra, infatti, è stata spesa per onorare compensi professionali relativi a soli due avvocati e per un numero esiguo di cause. Per di più si è avuta una percentuale di esiti positivi pari quasi al doppio rispetto al passato. Minor spesa e migliori risultati. Oggi – conclude nella nota il sindaco di Rende – il circuito è cambiato la gara è aperta a tutti ( proprio a tutti) in base a scelte di buona amministrazione”.

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