Clima, un nuovo accordo tra Arpacal e Cnr

Per la valorizzazione delle risorse ambientali in Calabria

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    Studiare insieme gli effetti e l’impatto prodotti sul territorio dai cambiamenti climatici in atto, con particolare attenzione agli apporti delle polveri sahariane (e vulcaniche) ai particolati fini, responsabili di numerose malattie dell’apparato respiratorio ed altre connesse patologie.

    E’ questo uno dei principali obiettivi del nuovo accordo che il commissario dell’Arpacal, Francesca Maria Gatto, ed il direttore dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isac) di Bologna, Cristina Sabbioni, hanno siglato nei giorni scorsi. Il coordinamento tecnico delle diverse attività che discendono da questo accordo è stato affidato alla direzione scientifica dell’Arpacal, guidata da Francesco Nicolace, che cura tramite le proprie strutture l’attività di monitoraggio della rete regionale della qualità dell’aria.

    L’accordo è finalizzato alla possibilità di condurre attività di interesse comune da svolgersi sia nell’ambito degli studi dei principali gas e aerosol clima-alteranti che degli aspetti di qualità dell’aria, anche per gli effetti ed impatto sul territorio dei cambiamenti climatici in atto, nonché per il normale interesse allo scambio di competenze, dati e collaborazione per attività correlate allo sfruttamento da un lato dell’osservatorio climatico-ambientale del Cnr-Isac per il naturale sbocco nell’interazione con enti istituzionalmente preposti al controllo e salvaguardia del territorio nonché per la conduzione di progetti per la promozione di specifiche attività di ricerca, formazione e trasferimento dell’innovazione a supporto di alcuni settori strategici quali ad esempio quello ambientale e per la sicurezza, con attenzione particolare delle ricadute nella valorizzazione ambientale per promozione della offerta turistica e agroalimentare di qualità.

    Una prima attività condotta dai due enti in collaborazione con il settore 6 del dipartimento ambiente della Regione Calabria, diretto da Gabriele Alitto, è stata la partecipazione al progetto Interreg “Improve My Air” , con diversi partner internazionali di Spagna e Grecia, per l’individuazione di metodi e tecniche volte alla quantificazione deterministica degli apporti delle polveri sahariane (e vulcaniche) ai particolati fini, responsabili di numerose malattie dell’apparato respiratorio ed altre connesse patologie, a possibile beneficio di tutte le regioni geografiche del bacino del Mediterraneo.

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