‘L’Amaco perde 1,5 milioni di euro’

Guccione ‘interroga’ Spataro a proposito dell’azienda municipale dei trasporti

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    L’assessore Spataro mente sapendo di mentire. Spataro è perfettamente a conoscenza dei fatti e sa benissimo che le notizie in nostro possesso sull’Amaco sono sbagliate per difetto: gli autobus in attesa di essere riparati non sono 31, come avevamo denunciato, ma bensì 33. E ulteriori 17 mezzi, di colore giallo per essere precisi, sono fermi da tempo immemorabile. Non proferisce alcuna parola, l’assessore Spataro, sul milione e cinquecentomila euro di debiti accumulati dall’Amaco nel 2016, proprio l’anno in cui si sono svolte le elezioni amministrative di Cosenza. E’ stata solo una combinazione? E come si fa non essere preoccupati del rischio di fallimento dell’Amaco alla luce del fatto che Occhiuto e Spataro governano la città ininterrottamente da oltre sei anni. La responsabilità del grave deficit finanziario dell’Amaco, per una strana combinazione accumulato nel solo 2016, ricade interamente sulle loro spalle. Non finisce qui la saga dei debiti: ad oggi l’Amaco ha un’esposizione debitori in banca pari a circa 800mila euro. Eccoli i numeri di cui dovrebbe parlare l’assessore Spataro. Lo stesso Spataro, in passato membro della commissione di inchiesta sull’Amaco, verifichi se corrisponde al vero che alcuni motori degli autobus acquistati presso una ditta di Bari, una volta montati sui mezzi pubblici, dopo pochi giorni sono stati rimossi perché presentavano danni rilevanti, tanto da provocare un ulteriore fermo dei pullman e spese aggiuntive. L’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Cosenza verifichi, pure, perché sono stati soppressi quotidianamente molti turni per mancanza di autobus disponibili, provocando disservizi ai cosentini ignari di quanto sta accadendo.

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