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Ugo Vetere sotto attacco da un probabile falso profilo facebook

Il sindaco di Santa Maria del Cedro rivendica il suo passato politico da vicesindaco al fianco dell'ex sindaco Aulicino

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    Da qualche giorno, il sindaco Ugo Vetere è oggetto di attacchi politici e personali. Un personaggio pubblico li mette in conto, ovviamente, a volte addirittura invoca un sano confronto con le opposizioni; si aspetta però che questi gli giungano dalle sedi di partito, dalle piazze, da manifesti e giornali, nella sala consiliare, luoghi deputati al confronto/scontro, con o senza contraddittorio. Cosa esecrabile è invece l’attaccare qualcuno con lettere o manifesti anonimi e, nel caso specifico, da una pagina facebook.

    Quasi di sicuro, infatti, è stato creato un falso profilo, con tanto di nome e cognome però, e con la simpatica e innocente immagine di Peppa pig. Da qui si lanciano accuse, mettendo in ridicolo anche altre persone, riportando fatti relativi a consiglieri della sua stessa compagine o quelli della passata amministrazione, di cui lo stesso Vetere era vicesindaco. Non a caso, la lista civica che lo ha portato alla vittoria e alla carica di primo cittadino a Santa Maria del Cedro si chiama “Continuità nel cambiamento” e si richiama alla sua passata esperienza amministrativa, che lo ha visto fianco a fianco di Giuseppe Aulicino. Alcuni post lasciano intendere che tra i due il rapporto negli anni si sia incrinato e che le reciproche strade, finora fatte insieme, in futuro potrebbero dividersi. Al momento, però, trattasi di illazioni o di discutibili tattiche politiche, quasi a voler sondare il terreno dei probabili, futuri schieramenti amministrativi. Una linea di governo non piace a tutti, ribadirlo è superfluo, e non piace soprattutto quando tocca certi interessi, che a S. Maria del Cedro apparivano consolidati.

    Ci riferiamo alla questione demanio, sul cui fronte il sindaco Vetere sta iniziando a incassare le sue prime vittorie e soddisfazioni. E proprio a questo i suoi anonimi delatori fanno riferimento, tirando in ballo familiari e addirittura suoi commenti postati su facebook. Va ricordato a costoro che i fake – così si chiamano i falsi profili sui social – da tempo sono punibili sia civilmente che penalmente, essendo considerati a tutti gli effetti un reato, e le pene aumentano se il bersaglio individuato è un personaggio pubblico, configurandosi in questo caso come reato di diffamazione aggravata. Spesso capita anche nel mondo dell’informazione: per rimanere vicino a noi, la collega giornalista Francesca Lagatta ha subito attacchi personali pesanti attraverso manifesti e lettere anonimi. Ma è capitato in varia misura a ciascuno di noi. Tutti auspicano il dibattito politico e il contraddittorio, dentro e fuori i social, ma, affinchè la stessa democrazia si avveri, “bisogna metterci la faccia” e non nascondersi dietro un vigliacco anonimato. In questo modo si costruisce solo la pericolosa macchina del fango, anteprima a volte di ben più pesanti azioni, mentre sarebbe auspicabile recuperare il senso di un confronto civile, nella differenza delle opinioni e posizioni.

    Tania Paolino

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