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RSA Ferrovie della Calabria – USB Lavoro Privato criticano atteggiamento Mario Capalbo

"Il presidente critica l’operato della Regione sulla destinazione dei fondi alle sole aziende che espletano servizi extraurbano dimenticando che tra queste società c’è Ferrovie della Calabria"

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    Pubblichiamo nota sindacale a firma della RSA Ferrovie della Calabria – USB Lavoro Privato sulle ultime dichiarazioni di Mario Capalbo, presidente Amaco e e presidente pro tempore Asstra Calabria.

     

    La posizione espressa dal presidente dell’Amaco Capalbo attraverso una nota stampa in qualità di presidente pro tempore di Asstra Calabria, che rappresenta le aziende partecipate dagli Enti locali che eserciscono servizi di Trasporto pubblico locale giustappunto in Calabria, denota l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di una azienda che, storicamente, è l’asse portante del settore, nonché l’assenza della ben minima intelligenza nel valutare i processi legislativi che vorrebbero una sempre maggiore sinergia tra le aziende partecipate allo scopo di superare la frammentazione del settore e quindi offrire una risposta adeguata alle esigenze di mobilità dei cittadini.

    Nella nota, inoltre, cosa che desta ancora più stupore, il presidente Mario Capalbo critica l’operato della Regione Calabria sulla decisione di destinare i fondi per l’acquisto di nuovo materiale rotabile alle sole aziende che espletano servizi extraurbano, dimenticando che tra queste società c’è Ferrovie della Calabria, che allo stato attuale, è bene ricordarlo, è in palese difficoltà a soddisfare i servizi per la carenza di mezzi e la loro vetustà che, in alcuni casi si aggira e supera addirittura i venti anni. Ma la cosa che più preoccupa, è la reazione della società FdC che, in una nota di risposta sembrerebbe intenzionata ad abbandonare l’Associazione datoriale ASSTRA, cosa che avrebbe gravi ripercussioni sullo stato giuridico ed economico dei dipendenti e che, ancor di più, interromperebbe il percorso di sinergia industriale, già avviato, che avrebbe dovuto portare alla fusione dell’Amaco S.p.a. con un ramo d’azienda delle FdC e, quindi, di costruire un nuovo soggetto a totale controllo pubblico con l’obiettivo di gestire il trasporto nell’Area urbana allargata, e superare così il difficile scoglio delle gare.

    E’ evidente che la mancanza l’apertura di questa inutile polemica che mette al centro la Regione Calabria e direttamente anche la società Ferrovie della Calabria essendo la Regione l’azionista unico, non depone a favore di un progetto che mirava a consolidare il ruolo delle aziende pubbliche nell’ambito del Trasporto pubblico calabrese. Auspichiamo che il Comune di Cosenza, unico azionista dalla ex Municipalizzata, ponga in essere le giuste azioni al fine di scongiurare quanto si sta prospettando a causa della inopportuna e intempestiva nota a firma del presidente Amaco S.p.a Mario Capalbo.

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