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Ma ci si può fidare dell’allarme meteo?

E se finisse come la favoletta di  "Al lupo! Al lupo!”

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    Andrà a finire come la favoletta di “Al lupo! Al lupo!”. A furia di scherzarci su, quando il lupo venne davvero, trovò tutti impreparati e li mangiò in un boccone. Succede la stessa cosa con gli allarmi continui e insistenti diramati da Prefettura, Protezione civile e comuni su possibili eventi meteorologici disastrosi, che poi si rivelano sempre più spesso non veri. A ritmo regolare, in ogni stagione dell’anno, sono diffusi allarmi meteo, grazie anche e soprattutto ai social. Tutti si aspettano nubifragi, mareggiate e quant’altro e alla fine nulla di tutto questo, per fortuna, si verifica. Proprio oggi era atteso un Calabria un tempo pessimo, – come si evince dalla foto su http://www.meteoam.it/meteoalarm, il colore arancia identifica un’intensità forte de fenomeni – e invece si è avuto un ultimo scampolo di estate.

    C’è da chiedersi, quindi, cui prodest? Ci siamo fatti una nostra idea: dopo i disastri ambientali degli ultimi anni, in cui spesso si sono avute numerose vittime a causa di frane, esondazioni di fiumi o valanghe, le autorità competenti si premuniscono per non essere poi accusate di superficialità, inadempienza o irregolarità. Disastri, beninteso, in cui i veri responsabili sono gli uomini e non gli eventi atmosferici. Non potendo sanare le irregolarità, complici tecnici comunali, amministratori locali, uffici del Genio Civile, liberi professionisti, come ingegneri, architetti, geologi, ci si nasconde dietro l’allerta meteo. Il risultato è un allarmismo inutile scatenato tra le popolazioni, che sfocia a lungo andare nell’incredulità o, quanto meno, nel cambio di programma e di meta. Come sempre, si preferisce rincorrere l’emergenza, si trascurano la prevenzione e la messa a norma. Andrà a finire che, quando il meteo si rivelerà davvero rischioso per l’incolumità di persone e cose, noi non ci crederemo più e diremo: “Ma sì, tanto è una bufala come l’ultima volta!”, sperando di fare in tempo a riprometterci di consultare in futuro l’oroscopo.

    Tania Paolino

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