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Dal 14 maggio i casting del film “Freaks out” di Mainetti in città

Rosaria Succurro: “è un'occasione importante per ottenere anche da noi gli effetti positivi del cineturismo”

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    Inizieranno lunedì 14 maggio, al Chiostro di San Domenico, i casting per selezionare i figuranti che prenderanno parte alla lavorazione del nuovo film di Gabriele Mainetti, “Freaks out”. Le riprese, già iniziate a Roma nello scorso mese di aprile, proseguiranno in Calabria nel mese di giugno. La troupe del regista Gabriele Mainetti, al suo secondo film dopo lo straordinario successo de “Lo chiamavano Jeeg Robot”, che due anni fa fece incetta di premi ai David di Donatello, comincerà a girare a Cosenza e in provincia dal 18 giugno prossimo.

    I casting al Chiostro di San Domenico, messo a disposizione dell’Amministrazione comunale, andranno avanti fino a domenica 20 maggio tutti i giorni, dalle 9,30 alle 19,00, con una pausa dalle 13,00 alle 14,00. “Freaks out” è tratto da un soggetto originale di Nicola Guaglianone che ha firmato la sceneggiatura a quattro mani con lo stesso regista. Nel cast figurano Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, già protagonista del primo film di Mainetti, “Lo chiamavano Jeeg Robot”, e, ancora, Pietro Castellitto e Giorgio Tirabassi.

    A firmare le musiche, Michele Braga con Gabriele Mainetti. Cosenza è arrivata al centro dell’attenzione della produzione del film di Gabriele Mainetti grazie alla sinergia che si è instaurata tra l’Assessore al turismo e marketing territoriale di Palazzo dei Bruzi, Rosaria Succurro e il location manager del film, il cosentino Pasquale Arnone, cui hanno dato carta bianca sia il produttore esecutivo Jacopo Saraceni che l’organizzatore generale Pio Giglietti. Nei mesi scorsi il regista Mainetti è stato a Cosenza per effettuare dei sopralluoghi ed in quella occasione ha incontrato personalmente l’Assessore Succurro. “E’ innegabile come il cinema – ha sottolineato Rosaria Succurro – rappresenti un eccezionale strumento per veicolare i flussi turistici.

    Tanto è vero che oggi i benefici del cosìddetto cineturismo in Italia sono sotto gli occhi di tutti, per le enormi ricadute positive che generano a favore dei territori che ospitano la lavorazione dei film. E in questi effetti benefici – ha detto ancora Succurro – sono da ricomprendere sia quanto viene investito direttamente dalla produzione, sia il valore economico generato da chi, dopo aver visto questo o quel film, si reca nei luoghi dove è stato girato. L’auspicio è che, in un momento nel quale sta aumentando la credibilità turistica di Cosenza, questi effetti possano essere avvertiti anche alle nostre latitudini”. Le locations cosentine prescelte per il film saranno il centro storico ed anche la Sila. Tra le scene previste, anche quella di una deportazione che sarà girata a bordo della storica locomotiva a vapore FCL353 delle Ferrovie Calabro Lucane.

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