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Festa della Repubblica. Tomao: ‘Dobbiamo ritrovare l’unità nazionale’

Grande partecipazione stamattina, presenti le alte cariche civili e militari. Onorificenze e messaggi in difesa della democrazia nel corso della celebrazione

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    Il 72esimo anniversario della festa della Repubblica in Piazza 11 settembre è stato celebrato alla presenza del prefetto Gianfranco Tomao e delle alte cariche civili e militari dell’intera provincia di Cosenza. Forze dell’ordine in alta uniforme, sindaci con la fascia tricolore e l’immancabile fanfara dei bersaglieri. “Solo rispettando le leggi e delle regole giuridiche si può affermare la legalità – ha dichiarato il prefetto Tomao. E richiamando il testo della Costituzione, più volte svilito in questi mesi di contrattazione per il nuovo governo nazionale ha detto: “Dobbiamo ritrovare una nostra unità di intenti come nazione, pur nel rispetto della diversità di opinioni. Solo sviluppando il senso e la cultura della legalità si riuscirà a garantire la libertà di tutti gli uomini e le donne”.

    “La festa della Repubblica sia occasione di riflessione per tutti – ha continuato – e sia per i rappresentanti delle istituzioni, per i cittadini, un momento di rinnovata coesione, dell’affermazione della libertà e della democrazia, dei valori fondanti della Repubblica e della Costituzione. Questa festa è una festa che ogni anno ci parla di una storia di conquista della libertà e della democrazia, quella del nostro Paese, di cui dobbiamo essere orgogliosi. Difendiamola tutti insieme. A tutti dunque buona festa, viva la Repubblica, viva l’Italia”. Letto il messaggio del presidente della Repubblica e resi gli onori all’alza bandiera, con non poca emozione è intervenuta nel corso delle celebrazioni anche Gloria Tenuta, nominata cavaliere del lavoro, dal presidente Sergio Mattarella a fine maggio. “Sono commossa soprattutto perché finalmente viene fuori una parte della Calabria positiva, che ha voglia di fare ed emerge grazie alle sue eccellenze. È un racconto diverso della nostra terra e ne avevamo bisogno”.

    La cerimonia si è conclusa con consegna delle Medaglie d’Onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti. Poi è toccato alle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica.

    mafmed

    foto di Francesco Greco

             

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