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Svaligiato un appartamento a Platania, arrestato un cosentino in trasferta

Determinante la cooperazione tra i carabinieri di Lamezia e Cosenza

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    Incastrato da un numero. Di targa. La “trasferta” delinquenziale di Leonardo Bevilacqua, è finita con il suo arresto. Il 54enne, ieri mattina, aveva deciso di “sbarcare” fino a Platania, centro del catanzarese, per un raid. Una volta arrivato a Platania, Beviacqua, dopo aver parcheggiato la macchina e cercato di mimetizzarsi tra la folla, sperando di rimanere anonimo, s’è incamminato verso le strade del centro, alla ricerca di un obiettivo. Facile e semplice. La sua attenzione, s’è concentrata su una casetta isolata. In pochi minuti ha “violato” le resistenze della porta dell’appartamento, è entrato dentro e ha cominciato a rovistare in casa, prendendo tutto quello che valeva.

    Poi, con molta calma, è uscito dall’appartamento, facendo finta di niente. Un vicino dei proprietari, notando quello strano movimento, ha capito che in quella casa, stava succedendo qualcosa di anomalo. Ha composto il numero del 112 e ha dato l’allarme, fornendo agli inquirenti, non solo una precisa descrizione fisica dell’essei ma, anche i numeri di targa e il modello dell’auto. Raccolta la segnalazione, i carabinieri della stazione del centro catanzarese, hanno fatto scattare le indagini, allertando i colleghi di Catanzaro, di Lamezia e di Cosenza. Bevilacqua, convinto di averla fatta franca, è risalito in auto, ha ingranato la marcia ed è ripartito. Per ritornare a Cosenza. Con il suo “bottino”.

    I militari dell’Arma della Compagnia di Lamezia Terme, hanno segnalato ai colleghi di Cosenza (diretti dal capitano Jacopo Passqueti, ndc), il transito del sospetto verso Cosenza. I militari dell’Arma, con l’ausilio dei colleghi del Norm, coordinati dal tenente Augusto Petrocchi, hanno preparato la “trappola”, allestendo una serie di posti di blocco nella zona sud della città. All’arrivo dell’auto di Bevilacqua, i detective della Benemerita hanno fatto scatare il blitz. All’interno dell’auto del 54enne, è stato trovato tutto il “bottino”. Per lui, invece, sono scattate le manette. Leonardo Bevilacqua, in attesa di comparire davanti al ip per l’udienza di convalida dell’arresto, è “ospite” del penitenziario di via Popilia. La sua “trasferta” è andata male. Il crimine, ancora una volta, ha perso.

    Carmine Calabrese

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