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Giallo a Corigliano, ritrovato furgoncino con dentro revolver nelle acque del porto

A distanza di pochi giorni dal ritrovamento di un cadavere sempre nello stesso luogo

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    Ritrovato oggi pomeriggio dal nucleo sommozzatori dell’Arma dei Carabinieri nelle acque del porto di Schiavonea un furgoncino Fiat Fiorino con al suo interno un revolver. Di per se potrebbe essere un evento di poco conto se non fosse che è avvenuto pochi giorni dopo il ritrovamento nella stessa zona, di un corpo in avanzato stato di decomposizione, appartenente ad un uomo di mezza età raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, e che potrebbe essere quello del boss di Corigliano Pietro Longobucco, scomparso circa dieci giorni prima del ritrovamento del cadavere.

    La cosa che incuriosisce e che fa pensare che gli episodi siano collegati è che il proprietario del furgone, che ne aveva denunciato il furto qualche giorno prima del rinvenimento del cadavere, è ad oggi irreperibile. Da subito si è pensato si trattasse di un presunto omicidio di ‘ndrangheta, un regolamento di conti viste le modalità del delitto ma non si escludono altre ipotesi già al vaglio degli inquirenti.  In corso anche gli accertamenti ed i rilievi sul mezzo ritrovato in fondo al mare

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