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Ancora esercizi commerciali presi di mira

La "mala" bussa a due attività. Indagano i carabinieri. Cresce la fiducia nello Stato e aumentano le denunce

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    Un anno, di fuoco e paura. Un anno, di soprusi, prepotenza e arroganza, criminale. Anche il 2018, è stato caratterizzato da una lunga serie di intimidazioni. Piccole e medie aziende, così come grandi realtà imprenditoriali, non sono state immuni dal “tocco” della mala che, come sue abitudine, entra e impone le sue regole e le sue “tasse”. Una su tutte, quella sua tranquillità. Chi s’adegua, non ha problemi. Chi, invece, coraggiosamente, alza la testa, dice no, finisce nel mirino dei “picciotti”. Perché, denunciando smette di avere paura, smette di sentirsi vittima, non solo dei delinquenti ma, soprattutto, di se stesso. Smette di diventare il famelico carnefice del proprio presente e del proprio futuro, dei propri sacrifici e del proprio ottimismo. E, allora, ecco “bussate”, proiettili, bottiglie incendiarie, danneggiamenti, messaggi intimidatori. Per fortuna, come nelle favole, c’è sempre il lieto fine e nell’eterna lotta tra il bene e il male, alla fine, i buoni vincono. Sempre. Vincono, mostrando coraggio e determinazione. Vincono, restando con la testa alta e la schiena dritta. E, vincono, anche magistratura e forze dell’ordine, capaci di dare subito risposte, bravi a risolvere anche il più intricato rebus … delinquenziale. In questo anno, lo dicono i dati, la risposta dello Stato, è stata immediata. E’ stata pronta ed esaustiva. Anche in questi ultimi giorni, la recrudescenza criminale, ha innescato la “miccia” della sua arroganza e prepotenza, recapitando due “messaggi” ad altrettante attività commerciali: il furgone di un negozio è stato dato alle fiamme. I vigili del fuoco, prontamente intervenuti, hanno evitato che il fuoco si propagasse anche alle altre auto parcheggiate. Durante le operazioni di spegnimento delle fiamme e di messa in sicurezza dei luoghi, gli “eroi silenziosi”, hanno anche trovato tracce di liquido infiammabile, utilizzate per dare l’innesco all’incendio. Anche un altro esercizio commerciale, questa volta, nel comune di Rovito, è stato “visitato”. Con l’utilizzo di un contenitore, pieno di liquido accelerante è stato appiccato un incendio. Solo, per una questione di tempestività nell’intervento di sicurezza, le fiamme non hanno generato un’esplosione devastante. In entrambi i due episodi criminali, sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini.

      Carmine Calabrese

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