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Calabrese: ‘Valle dell’Esaro risorsa per l’intera regione’

Occorre rafforzare dialogo e rete tra i comuni per un'offerta culturale, turistica e territoriale più integrata

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    “Per la Valle dell’Esaro e per i comuni che ve ne fanno parte la descrizione è abbastanza semplice, siamo uno dei contesti territoriali, storici, ambientali e naturalistici più preziosi dell’intera regione – dichiara Antonella Calabrese responsabile IdM di San Donato di Ninea. Centri storici, parchi archeologici, chiese e castelli, il tutto unito ad una eccezionale biodiversità ed a tradizioni, lingue e culture. La nostra realtà attuale è figlia di un passato glorioso le cui testimonianze sono davanti a noi, il territorio è forgiato da una natura rigogliosa e forte; viviamo, insomma, in un contesto di cui essere orgogliosi e fieri e rispetto alle tante, troppe difficoltà l’imperativo categorico è quello di immaginare un futuro che va costruito oggi, nel presente, nella quotidianità, nella capacità di una visione comprensoriale che esalti sì le specificità ma – con la stessa efficacia – costruisca percorsi condivisi. Dobbiamo – continua – rafforzare la nostra volontà nell’immaginare prospettive comuni, dove ciascuno dei centri storici e ciascuno dei singoli beni culturali sia la tessera di un mosaico che attrae, coinvolge ed affascina. Vale ovviamente per i centri di più grandi dimensioni e con un significativo percorso già fatto, come Altomonte, e vale anche per San Donato di Ninea il cui potenziale storico, culturale e turistico va potenziato con responsabilità, determinazione, comune volontà. Conseguentemente a queste considerazioni esprimiamo grande fiducia nel percorso avviato in ambito regionale con la scelta di avviare il “Progetto Strategico per la Valorizzazione dei Borghi ed il Potenziamento dell’offerta turistica e culturale”, uno strumento la cui dotazione finanziaria imponente garantirà positive ricadute sui territori e sui comuni interessati. Il percorso del bando – con i progetti ritenuti ammissibili – è a buon punto,   molti dei comuni della Valle dell’Esaro contano su queste risorse per interventi destinati, per esempio, al recupero di immobili destinati alla creazione di ospitalità diffusa. L’auspicio – conclude- è che questa occasione venga valorizzata al massimo con la capacità di costruire – non una rete di relazioni che già esiste – ma con la capacità di definire un’offerta culturale, turistica e territoriale che sia la più integrata possibile.”

    Francesco Ciacco

     

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