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Corigliano Rossano, Stasi: “I criminali sono la zavorra della nostra città. Lo Stato intervenga”

E’ emergenza criminalità. Il sindaco stigmatizza ma al tempo stesso interviene duramente sugli episodi di violenza avvenuti qualche giorno fa in pieno centro

Basta poco a creare un clima di terrore. Ma qualche giorno fa a Corigliano Rossano come nel Far West la sparatoria e il ferimento di un uomo in pieno centro irrompe ponendo in primo piano l’emergenza criminalità. Questo gravissimo episodio alza il livello dell’allarme e lascia sconcertata l’opinione pubblica, sempre più impaurita. Il sindaco Stasi interviene duramente sulla questione e chiede l’intervento dello Stato.

“Dopo l’episodio accaduto qualche giorno fa nel centro storico, quindi con una certa lucidità, è arrivato il momento di riflettere a gran voce e con una certa lucidità, non per urlare, ma per coinvolgere tutta la comunità”. A dirlo è Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano.

“Non si può più ignorare che in città ci siano individui che agiscono illegalmente e che insultano quotidianamente la dignità e l’integrità di tutti i nostri cittadini, con gesti violenti e vili come quelli che abbiamo dovuto purtroppo registrare alcune sere fa – continua Stasi. L’unico potere di questi soggetti è peggiorare la vita degli altri, facendola assomigliare alla loro che per me è parassitismo allo stato puro, violento ma in questa città i parassiti non sono né ben visti, né riveriti, né ignorati.  Una cosa è certa, questi individui non intaccano minimamente l’immagine di una città, complessa per certi aspetti, dove vive una comunità produttiva, laboriosa, brillante, onesta, per cui certe eccezioni non rappresentano altro che una zavorra della quale dobbiamo liberarci”.

Questi episodi non sono però da sottovalutare e richiedono interventi da parte dello Stato che da tempo, lo dico con schiettezza, cincischia nel riconoscere l’importanza e la complessità di Corigliano-Rossano, adottando misure serie e concrete. Per carità, non voglio riaprire la questione del Tribunale, un atto scorretto e antidemocratico, di cui ho avuto modo di parlare in audizione in Parlamento, ma mi chiedo: dove sono i provvedimenti per rafforzare un Commissariato di Polizia che oggi controlla un territorio cittadino di 400 chilometri quadrati e che continua veder diminuire il proprio personale a causa dei pensionamenti? Dove sono gli interventi per consolidare e rafforzare la presenza dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e degli altri corpi che controllano quotidianamente un comprensorio enorme, complesso, a tratti scollegato, che deve invece avere in Corigliano-Rossano un punto di riferimento territoriale, istituzionale ed operativo?”

Di certo noi non ci fermeremo di fronte a questi episodi

– conclude Stasi – e come comunità reagiremo, manifestando la nostra presenza per le vie della città, aprendo ad una discussione pubblica aperta, trasparente, libera che ribadisca che a Corigliano-Rossano i criminali sono solo una pericolosa ma tristissima zavorra”.