Cetraro. Dopo il restauro riapre la chiesa di San Giuseppe

Inaugurazione in contrada Sant’Angelo celebrata da Monsignor Bonanno

Più informazioni su


    Dopo una partecipata cerimonia di inaugurazione, svoltasi nell’ambito della Santa Messa celebrata dal vescovo della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, monsignor Leonardo Bonanno, insieme al parroco don Luigi Gazzaneo, a don Loris Sbarra e a don Francesco Lauria, la contrada di Sant’Angelo di Cetraro, da domenica scorsa, ha nuovamente la sua chiesa di San Giuseppe, antico fulcro religioso della stessa contrada, risalente al 1730. Da anni, infatti, l’antico edificio necessitava di importanti interventi di restauro, in particolare relativamente al tetto e agli intonaci.

    Il restauro lo si deve grazie all’impegno dell’allora parroco don Achille D’Alitto, morto lo scorso anno a seguito di un grave incidente stradale, impegno continuato e portato a termine proprio da monsignor Leonardo Bonanno.

    I lavori, diretti dall’architetto Frank Curcio, sono stati realizzati, con il supporto economico della Curia di San Marco Argentano, nonché dei cittadini della stessa contrada e di alcune contrade vicine. Alla Santa Messa, come già sottolineato, celebrata dal vescovo monsignor Bonanno, insieme a don Luigi Gazzaneo, don Loris Sbarra e don Francesco Lauria, hanno partecipato numerosi fedeli e l’Amministrazione comunale di Cetraro, nelle persone del vicesindaco, Fabio Angilica, degli assessori Mariella Aita, Tommaso Cesareo e Massimiliano Vaccaro.

    Lo stesso assessore Vaccaro, titolare dell’assessorato ai Servizi e alla Manutenzione, si è impegnato in modo particolare per il ripristino della viabilità della strada che conduce alla chiesa e per l’installazione dei lampioncini antistanti la stessa. Hanno, inoltre, preso parte alla cerimonia i consiglieri comunali Attilio Onorato ed Ermanno Cennamo e il presidente provinciale del Cif (Centro italiano femminile) di Cosenza, Concetta Grosso, che, nel suo breve intervento, ha elogiato il prezioso lavoro svolto, portando, altresì, i ringraziamenti da parte del Cif di Cetraro. Anche il vicesindaco Fabio Angilica è intervenuto brevemente, ringraziando tutti gli artefici di questa meritoria iniziativa, che ha restituito al culto una chiesa considerata un patrimonio da tutta la comunità cetrarese.

    A sua volta, l’assessore Tommaso Cesareo, in una nota diffusa a margine della cerimonia, ha sottolineato: “Nell’antico borgo di Sant’Angelo di Cetraro, è stata riaperta al culto, dopo un lungo e meticoloso restauro, la Chiesa dedicata a San Giuseppe, eretta intorno al 1700, alla presenza delle Autorità civili e religiose e con una notevole e sentita partecipazione dei fedeli del luogo e delle zone limitrofe. È stata per me una serata intensa e ricca di emozioni. Ho potuto constatare l’effetto aggregante che un luogo sacro, come una chiesa, riesce ancora a creare. Ma c’è un altro aspetto da non trascurare, che è quello turistico e culturale. Questo storico borgo, tra i più antichi della provincia, ha tutte le caratteristiche per diventare meta turistica e culturale: le sue chiese, l’antica scuola, i suoi vicoli e i suoi scorci panoramici, che nulla hanno da invidiare a quei borghi più rinomati. E infine i suoi prodotti tipici. Su tutti le famose ricottine e le patate alla sant’angiulisi”.

    Clelia Rovale

    Più informazioni su