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L’ordinanza della Regione che spaventa il Comitato ambientale presilano

Praticamente dichiarata una nuova emergenza rifiuti per l'estate 2017

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    Quando un’emergenza è continua, trattasi di ordinarietà. E’ il caso dei rifiuti in Calabria, una criticità ormai cronica, che si ripresenta con particolare virulenza ogni estate ormai da molti anni. La regione Calabria, Dipartimento ambiente e territorio, infatti, ha emanato lo scorso 15 maggio l’ennesima ordinanza, quella n. 50, avente ad oggetto la gestione dei rifiuti solidi urbani, con carattere “contingibile ed urgente”.

    Cosa significa? Che qualora si verifichino situazioni in cui l’ambiente e la salute debbano essere necessariamente e urgentemente tutelati, il presidente della regione o della provincia o il sindaco possono ricorrere in forma temporanea a speciali forma di gestione dei rifiuti, secondo le rispettive competenze, anche in deroga alle disposizioni vigenti. Il Comitato Ambientale Presilano è in allarme: se a breve non otterrà la sospensione dell’AIA per la discarica di Celico, la situazione per l’intera Presila diventerà disastrosa. L’ordinanza, difatti, prevede che, non solo gli impianti pubblici, di numero insufficiente, ma anche quelli privati, nel periodo estivo, ovvero tra il 1 giugno e il 30 settembre, se tecnicamente idonei e provvisti di certificato Aia, devono aumentare la loro capacità di trattamento di una percentuale fino al 50% del valore nominale.

    Il Comitato teme l’aggravarsi dell’attuale situazione, in quanto “nell’impianto verrebbe lavorata una quantità di rifiuti superiore a quella per il quale è dimensionato, con conseguente aumento della puzza e non solo; vi finirebbero scarti di rifiuto non completamente stabilizzato che aumenterebbe notevolmente i disagi (biogas, percolato, ecc)”, come scrive in un comunicato.. La sospensione dell’Aia è l’obiettivo per cui da anni si stanno battendo cittadini privati e associazioni, ai quali ultimamente si sono aggiunti ben 13 Comuni della Presila. La salute dell’ambiente e dei suoi abitanti è la priorità per loro ma, a quanto pare, anche per la Regione. E’ da capire, ora, quali strategie e strumenti vengano indicati da entrambe le parti per ottenerla, perchè tra il chiudere una discarica impattante sotto tutti i punti di vista e implementare il conferimento in quelle esistenti, benchè in regola, ce ne passa.

    Tania Paolino

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