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Maggiori controlli per i parcheggi destinati ai disabili

È quello che chiede l’associazione “Mamme indispensabili” al Comune di Fuscaldo

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    L’associazione di volontariato “Mamme indispensabili”, presieduta da Stella Marcone, porta all’attenzione delle istituzioni competenti un altro delicato problema che riguarda i disabili, vale a dire la troppo frequente occupazione abusiva dei parcheggi riservati, appunto, alle persone con disabilità. “Sicuramente vi sarà capitato di recarvi in un centro commerciale – si legge, infatti, in una nota diffusa dall’associazione – oppure in una qualsiasi piazza di paese e aver fatto caso ai parcheggi riservati alle persone invalide, costantemente occupati da persone senza l’apposito cartellino o da chi abusa di tale contrassegno magari per una ricca colazione in famiglia. In questi casi si hanno due possibilità: recarsi verso la persona che abusa di ciò e chiedergli di spostare l’autoveicolo; chiamare i vigili urbani. Nel primo caso, se l’abusatore è gentile e disponibile provvederà a spostare il veicolo, magari inventando delle scuse del tipo: “Scusi mi sono sbagliato, dovevo sbrigare una commissione urgente, ecc”. Nel secondo caso, alla chiamata ai vigili urbani, molto spesso non si provvede a sanzionare la persona che parcheggia abusivamente”. “A proposito di tale problematica – continua la nota, focalizzando l’attenzione su un grave episodio verificatosi proprio nell’ambito di tale problematica – in data 31 maggio 2017, l’associazione “Mamme indispensabili”, dopo essersi riunita in piazza Marconi a Fuscaldo, dove la presidente attendeva persone con disabilità, le loro famiglie e volontari per proseguire poi presso l’ospedale di Cetraro per dar vita a una iniziativa, purtroppo l’unico parcheggio per i disabili era occupato da un’autovettura. Pertanto, quella mattina più autovetture che trasportavano persone con disabilità hanno dovuto parcheggiare in doppia fila, senza usufruire del posto a loro riservato, creandogli molti disagi. Prima di questa vicenda, più volte il presidente dell’associazione ha sollecitato il comando dei vigili urbani, affinché si prendessero provvedimenti in merito. Molte altre volte, in assenza di questi ultimi, la stessa presidente si è ritrovata a dover discutere con i parcheggiatori abusivi, i quali si rivolgevano in modo sgarbato, maleducato e minaccioso. A questo punto, l’associazione crede che agli amministratori comunali si possano chiedere alcuni interventi che trovino applicazione assai velocemente e a costo zero, vale a dire: Ordine di servizio ai vigili (priorità nel controllo dei posti riservati alle persone con disabilità e delle situazioni che generano grave intralcio al traffico pedonale); estendere agli ausiliari del traffico la possibilità di elevare contravvenzioni a chi occupa abusivamente i parcheggi dei disabili senza averne diritto. Nonostante le strisce gialle, nonostante il simbolo della carrozzina, nonostante il cartello verticale, l’associazione vuole rivolgersi a questi automobilisti indisciplinati e menefreghisti in questo modo: “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!”.

    Clelia Rovale

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