Carmine Quercia scrive alla città

Lettera 'amara' del consigliere comunale del Pd di Cetraro

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    domani (che avrà tra i diversi punti all’ordine del giorno anche la surroga del consigliere dimissionario Federica Onorato, a suo tempo eletta nelle liste dell’attuale maggioranza, e la contestuale convalida dell’elezione di Luigi Mari), ha scritto una articolata lettera alla città, nella quale critica duramente l’amministrazione comunale e mette in evidenza numerose criticità.

    “Domani sarò in Consiglio comunale per discutere le dimissioni della giovane consigliere comunale Federica Onorato – ha, infatti, scritto Carmine Quercia – Una occasione importante per fare un bilancio di oltre due anni di attività amministrativa. Nell’arco di questo biennio abbiamo seguito con attenzione e spirito costruttivo l’operato della giunta e del sindaco. Non abbiamo mai voluto creare problemi, né tantomeno abbiamo voluto inasprire lo scontro. Addirittura, di recente, ho persino deciso di astenermi sul bilancio, al fine di dimostrare apertura e spirito di collaborazione. Purtroppo, la buona volontà e la disponibilità sono state sistematicamente mortificate e disattese. Oggi apprendiamo che una giovane consigliere si dimette perché non avrebbe trovato le condizioni favorevoli per esprimere tutte le sue potenzialità. La giunta Aita ha cercato di minimizzare, ma mi permetto di sottolineare che se un giovane non trova lo spazio per esprimersi, non c’è dubbio che questa maggioranza non ha futuro. Sinora abbiamo assistito a una diffusa inefficienza, anche perché è sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado in cui si trova la città, a partire dalle periferie”.

    “Non parliamo delle questioni di rilevanza strategica! – ha aggiunto il consigliere democratico – Il Centro ittico è fermo, il Psc non è operativo, di opportunità di sviluppo non ci sono progetti né tantomeno proposte, la giunta procede senza una progettualità, senza una “visione” e vive di riflesso, limitandosi a portare avanti le opere programmate dalla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, di cui Aita era assessore ai lavori pubblici. Quello che balza agli occhi è che Angelo Aita, brillante assessore ai Lavori pubblici, come sindaco non riesce a esprimere tutte le sue potenzialità, perché evidentemente si ritrova con collaboratori assolutamente inadeguati, individualisti, senza coperture politiche, senza un minimo di progettualità”.

    Pertanto, ha, infine, sottolineato Carmine Quercia: “Credo che sia interesse di Angelo Aita prendere atto del fallimento e adottare le contromisure del caso. Capisco che ci vuole coraggio, ma chi ama la propria città deve fare le scelte giuste al momento giusto. Mi rivolgo anche a quei consiglieri giovani, che stanno facendo questa esperienza negativa, affinché compiano la scelta coraggiosa, che è quella già fatta da Federica Onorato. Illudersi di risolvere il disagio della maggioranza con la semplice surroga, senza porsi il problema di capire le reali motivazioni che hanno indotto Federica a dimettersi, significa fare la politica dello struzzo e quindi fallire totalmente. Quando si fanno errori, è prova di maturità correggerli, ma se si insiste nell’errore significa non avere a cuore le sorti della città”.

    Clelia  Rovale

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