‘Si recuperi l’ex pretura’

Il consigliere comunale con delega alle “Politiche sociali” di Cetraro, Samuele Losardo, scrive al sindaco Aita e al consigliere regionale Aieta per rimettere in funzione l’edificio (in foto) da anni abbandonato

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    Il consigliere comunale con delega alle “Politiche sociali” di Cetraro, Samuele Losardo, con una lettera inviata al sindaco della città, Angelo Aita, e al consigliere regionale Giuseppe Aieta, focalizza nuovamente l’attenzione sulla necessità che si avviino al più presto le necessarie procedure per il pieno recupero funzionale dei locali dell’ex pretura, da anni in stato di abbandono. “Mi rivolgo alle L.L.S.S. – ha, infatti, scritto il consigliere Losardo – perché vogliano condividere, con me, la necessità e l’urgenza di intraprendere le più opportune iniziative politiche e amministrative, volte a mettere fine allo spettacolo indecoroso di una imponente opera pubblica, la ex Pretura di località Castelluzzo, giacente, da decenni, in stato di completo abbandono e aggredita dall’incuria del tempo. C’è assoluto bisogno, oggi, di riallacciare nuovi contatti con il Ministero della Giustizia e rinnovare la richiesta di annessione al patrimonio del nostro Comune dell’edificio suddetto, ormai inutilizzabile a seguito del definitivo decreto di soppressione della sede pretorile. Né può essere motivo di desistenza il mancato accoglimento della richiesta di cambio della destinazione d’uso e di trasferimento al patrimonio comunale della stessa struttura, fatta pervenire allo stesso Ministero-Direzione Generale delle Risorse materiali, dei beni e dei servizi, nel maggio del 2011, ad opera del sindaco del tempo Giuseppe Aieta. Confido nel cambiamento dei tempi. È in carica, nei nostri giorni, un diverso governo rispetto ad allora”. Secondo Samuele Losardo, inoltre “Un patrimonio pubblico, i cui lavori edili furono ultimati in data 08.06.1988 e il cui collaudo avvenne in data 15.12.1998 – costo totale dell’opera 459.338,96 Euro – non può essere consegnato alla storia come monumento esemplare di ingente sperpero di danaro pubblico. Non è possibile, altresì, tollerare che in una città come la nostra, afflitta da una miriade di problemi, soprattutto di natura economica e sociale, possa esistere un’opera pubblica di tale dimensione senza che se ne decida l’uso e non si offra ascolto all’amministrazione locale, che saprebbe come destinarla e valorizzarla. Anche attraverso un eventuale somma da pagare per la sua alienazione, purché compatibile con le finanze comunali”. Pertanto, per agevolare il pieno recupero della struttura, Samuele Losardo ricorda che: “Sono percorribili, oggi, molte strade, tracciate dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a sostegno delle persone con disabilità e non autosufficienti, attraverso finanziamenti regionali volti al recupero e all’adeguamento di strutture adibite a “Case di cura e di assistenza”. Non ultimo il Bando regionale “Social Housing”, destinato ai Comuni, al quale sono stati destinati 60 milioni di Euro. E la stessa Regione, nei giorni scorsi, ha decretato il suo sostegno economico agli investimenti del privato sociale e del settore no-profit destinati all’ampliamento o all’attivazione dei servizi di cura agli anziani non autosufficienti e a soggetti adulti con limitazione nell’autonomia. La struttura della ex Pretura di località Castelluzzo, con un necessario adeguamento interno e i giusti interventi nelle opere viarie riguardanti l’aria di pertinenza, ancora da completare, avrebbe tutte le potenzialità per poter ospitare una moderna e funzionale “Casa di cura e di assistenza” per una fascia ormai incalcolabile di anziani e disabili, che non trovano posto nelle strutture ospedaliere. Non è difficile, subito dopo, pensare all’indotto che essa creerebbe, nella nostra città e nel territorio, in termini di lavoro e di occupazione, oltre che di valorizzazione delle professionalità esistenti in campo medico e sociale”. Infine, il consigliere comunale Losardo ha sottolineato: “Sono sicuro che queste mie richieste saranno da Loro accolte con la dovuta attenzione e la riconosciuta passione politica e amministrativa che, da anni, hanno messo al servizio della nostra città. Resto a disposizione delle L.L. S.S. e, in fiduciosa attesa di buone notizie, continuerò, nel mio piccolo, a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale con delega alle “Politiche sociali” e a coltivare un sogno e una visione, che sono quelli di vivere, un giorno, in una città fatta a misura d’uomo, con servizi altamente professionali di assistenza e di integrazione per gli anziani e per le categorie più sfortunate, come è nella nostra storia e nella nostra cultura”.

    Clelia Rovale

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