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Scossone nella maggioranza che amministra il Comune di Cetraro!

I consiglieri Losardo, Onorato e Spaccarotella, hanno rimesso le loro deleghe al sindaco confermando il disagio all’interno della coalizione

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    “Con la presente – hanno, infatti, scritto i tre consiglieri nella loro missiva, protocollata sempre nella mattinata di ieri – rimettiamo, nelle Sue mani, le deleghe amministrative che ha inteso assegnarci all’inizio della legislatura. Lo facciamo con la serena consapevolezza di poter agevolare, in tal modo, un necessario rilancio dell’azione amministrativa nella seconda parte della legislatura e, ancor più, favorire la piena realizzazione di quella nuova stagione di relazioni politiche e rapporti sociali che Lei ha immaginato nel Suo recente messaggio rivolto alla città, ponendoli alla base di una nuova visione di Comunità, attiva, coesa, partecipativa”. “Cogliamo l’occasione – hanno, infine, ribadito Samuele Losardo, Angela Onorato e Carmen Spaccarotella – per rinnovarLe la nostra stima e il nostro rispetto e per porgere i nostri più fervidi auguri di buona amministrazione”.  Di solito, in casi del genere, usando un’espressione troppo spesso “abusata”, si parla di “fulmine a ciel sereno”. In questo caso, però, avendo bene in mente quanto scritto dagli stessi tre consiglieri nelle scorse settimane, in varie note, sia singolarmente, che a firma congiunta, non è certamente così. A seguito di un intervento sulla situazione politica, fatto dal sindaco Angelo Aita, infatti, proprio i tre firmatari di questa lettera Losardo, Onorato e Spaccarotella, nelle scorse settimane, avevano parlato “Di un momento di visibile offuscamento della politica, che rischia di generare, soprattutto a livello amministrativo, processi negativi e irreversibili di autoreferenzialità e autosufficienza”. “Avevamo espresso, nei giorni scorsi – avevano aggiunto, richiamando una loro nota precedente – le nostre preoccupazioni derivanti da un insufficiente e occasionale coinvolgimento dei consiglieri comunali nella programmazione e nell’azione di governo, nonostante le deleghe ottenute. Con grande amarezza registrammo, e nessuno può dire diversamente, reazioni di fastidio e di intolleranza rispetto alla divulgazione del nostro pensiero libero e propositivo, volto a un cambiamento della politica amministrativa, della cui limitatezza e inidoneità alla risoluzione dei problemi più cruciali si prende coscienza solo adesso”. “Ci piace, oggi, cogliere, in un video – avevano sottolineato, subito dopo – segnali di  un diverso e più “umile” atteggiamento del sindaco, soprattutto quando parla di dialogo inclusivo con le forze politiche e di un concetto di “Comunità” che, per realizzarsi, ha solo bisogno di coralità, di ascolto, di confronto. Vogliamo sperare che non sia troppo tardi. Non abbiamo mai inteso, né intendiamo, svolgere il nostro ruolo di consiglieri comunali come fossimo pecore nel gregge. Per questi motivi, abbiamo già proposto pubblicamente, trovando il coraggio di sognare e  assumendoci  le nostre personali responsabilità, dei progetti programmatici riguardanti le deleghe da noi rivestite. Con l’intento, soprattutto, di aprirci alla discussione e di generare un contributo politico aperto a tutte le forze del Consiglio comunale. Ci auguriamo, tuttavia, che il diverso atteggiamento messo in mostra dal sindaco, nel video sopra citato, coinvolga l’intera amministrazione comunale e la maggioranza e porti a considerare la necessità, quanto prima, dell’apertura di una discussione comune, non soltanto sulla “città materiale”, ma, soprattutto, sulla realizzazione, in tempi ragionevoli, di una città a misura d’uomo e di una Comunità che avverta, sempre più, il senso dell’appartenenza e della propria identità. Una città nella quale si raggiungano livelli sempre più soddisfacenti di qualità della vita. Con servizi puntuali e dovutamente sostenuti da un’equa contribuzione economica dei cittadini, rispondenti alle più piccole esigenze della nostra gente ed alle ambizioni di un’offerta turistica, sempre più concorrenziale ed in sintonia con le risorse naturali e ambientali di cui la nostra stessa città gode. E, sui servizi, renderemo di dominio pubblico, a breve, anche le nostre idee. Sulle politiche del  lavoro e dell’occupazione giovanile, abbiamo già reso pubbliche le nostre proposte. Lavorare in questa direzione è  un’emergenza amministrativa, che decide  il futuro della nostra città, aggredita, da tempo, da  fenomeni allarmanti di spopolamento, soprattutto giovanile. Un problema molto complesso, che si intreccia con le politiche nazionali e  regionali,  che può essere affrontato solo attraverso una discussione comune e allargata. È necessario partire, a nostro dire, dalla consapevolezza  di una riconversione sostanziale degli orientamenti programmatici che, mettendo in discussione improduttivi e storici capitoli di spesa e destinando, ad essi, eventuali  nuove risorse, possa consentire il protagonismo dell’Ente nel sostegno e nell’aiuto a nuove iniziative commerciali e imprenditoriali, soprattutto  giovanili. Ma la svolta ci dovrà, pure, essere nelle politiche scolastiche. Con l’eventuale anticipo di un mese della mensa e con la predisposizione di accoglienza dei bambini all’ingresso in scuola  e la realizzazione di un servizio di sicurezza nel trasporto scolastico. La ripresa dello sviluppo della città  è determinato, in misura rilevante, anche dalla promozione delle nostre eccellenze in termini di prodotti, che va raggruppata nella organizzazione di fiere che abbiano una risonanza molto estesa e la protezione di un marchio di origine locale. Sarà necessario, per questi fini, investire in eventi di assoluta qualità che costituiscano degli annuali appuntamenti nelle località più suggestive della nostra città. Se si invoca una città, nella quale si concretizzi, effettivamente, il concetto di “Comunità “, si deve, per forza, pensare all’importanza che riveste, oggi, una politica di assistenza e di cura  per gli anziani e di protezione per le fasce dei diversamente abili. Occorre avere unità di intenti sulle risorse da destinare a quelle categorie che, spesso, vivono nel silenzio delle loro condizioni. Nella nostra città si rileva un fenomeno allarmante  di nuove povertà! Bisogna prenderne assolutamente coscienza. Aumenta il numero dei  “poveri” ed è riscontrabile attraverso le domande prodotte per l’ottenimento  dei pacchi alimentari. È necessario che l’Amministrazione comunale affronti questa nuova problematica e fronteggi questo processo  dilagante con lo spirito protettivo verso una Comunità variegata, alla quale si deve garantire assistenza e dignità di vita. C’è bisogno  di un concorso molto esteso e responsabile di forze politiche, anche nel contrapposto ruolo rivestito nel Consiglio, coscienti che è in gioco, non “il destino dei singoli, ma quello della città”. Il nemico da battere, anche nella nostra città, è l’insorgenza di derive populistiche ed antisistema, che sono, oggi, sempre in agguato e catturano il malcontento e l’avversità verso i governi”. Insomma, i tre consiglieri hanno più volte espresso il loro pensiero, motivandolo con interventi articolati e chiari. Ora, pertanto, non resta che attendere di conoscere quelle che saranno le decisioni del sindaco Angelo Aita in merito a quanto deciso ieri dagli stessi tre consiglieri. Del resto, le “strade” da percorrere sono poche.                                         

                                                                                                   Clelia Rovale

                                                                                      

                                                        

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