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Save the Children: In Calabria solo 4 bambini su 10 hanno accesso al servizio mensa

Nota della Cgil comprensorio Pollino Sibaritide Tirreno: “In diversi comuni del Tirreno le cose non vanno meglio”

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    “L’ultimo Rapporto di Save the Children ha monitorato i servizi mensa di un campione di capoluoghi di Provincia.  La forbice tra Nord e Sud si va ad allargar sempre più: cinque le regioni del Mezzogiorno che registrano il numero più alto di alunni che non usufruiscono della refezione scolastica: Sicilia (80%), Puglia (73%), Molise (69%), Campania (65%) e Calabria (63%)”.

    Si legge in una nota della Cgil comprensorio Pollino Sibaritide Tirreno.

    “E’ la conferma – dicono  – di quanta poca attenzione è dedicata alla prima infanzia nonostante il fenomeno della dispersione scolastica (15,7%), del calo delle nascite e della disoccupazione femminile che meritano precise azioni di contrasto. Compresa la presa in carico dei bisogni dell’infanzia. E’ quindi fondamentale dedicare politiche e risorse sufficienti per rafforzare i servizi scolastici, a partire da quelli alla prima infanzia, che negli anni hanno registrato un progressivo dimensionamento con meno tempo prolungato, mense che aprono sempre più tardi, aumento di costi per le famiglie, minore qualità dei pasti, discontinuità del servizio”.

     

    “Carenze e disservizi incomprensibili – continua il comunicato sindacale – non solo per la priorità sociale che dev’essere in capo ad ogni Amministrazione di investire nel diritto allo studio ma perché, evidentemente, non adeguatamente utilizzate anche le opportunità date dai finanziamenti del PAC-Infanzia”.

    “La Cgil Alto Tirreno – scrive la rappresentanza sindacale – sollecita il sistema degli enti locali, le autorità scolastiche e sanitarie ad adempiere ad ogni necessaria azione per far coincidere l’inizio del nuovo anno scolastico alla piena funzionalità dell’insieme dei servizi ad esso connessi: personale e materiale didattico, servizio mensa, trasporto locale, obblighi vaccinali, spazi educativi attrezzati, sicurezza degli edifici. Gli investimenti in legalità e nel diritto allo studio, a partire dalla prima infanzia, sono il miglior lascito che un’amministrazione possa consegnare ai cittadini in termini di crescita di senso civico, accesso ai diritti di cittadinanza e futuro per il territorio.”

    “Allo scopo la CGIL – conclude la nota – chiede la convocazione del partenariato sociale dei due Distretti sociali Paola-Cetraro e Praia-Scalea, anche alla luce del trasferimento normativo di ogni funzione sociale, a cui sta in capo la gestione progettuale del secondo riparto di finanziamenti  PAC  di   1.132.618,00 di euro per agli anziani e di 1.575.202,00 di euro per l’infanzia”.

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