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Cetraro, seduta consiglio comunale infuocata

Tre consiglieri di maggioranza, Losardo, Mari e Onorato votano contro l’approvazione del Documento unico di programmazione

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    È stato un consiglio comunale infuocato quello tenutosi ieri mattina a Cetraro, con esiti, però, che erano facili da prevedere, in considerazione, soprattutto, delle recenti prese di posizione che hanno avuto come protagonisti alcuni consiglieri di maggioranza, vale a dire Samuele Losardo, Luigi Mari e Angela Onorato, che, nei giorni scorsi, hanno, come è noto, dato vita a un nuovo gruppo consiliare di maggioranza, denominato “Area democratica”.

    Al termine della discussione e delle successive operazioni di voto per l’approvazione del Dup (Documento unico di programmazione), infatti, proprio questi tre consiglieri di maggioranza hanno espresso voto contrario, insieme ai consiglieri comunali del Pd, Ermanno Cennamo, Carmen Martilotta e Carmine Quercia, e al capogruppo di “Uniti per Cetraro”, Roberto Ricucci, mentre un altro consigliere di minoranza, Attilio Onorato, si è astenuto. Un fatto di grande rilevanza politica, quindi, che segna, di fatto, una frattura all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Angelo Aita, che ora, potrà, pertanto, reggersi solo sul suo voto.

    A margine dello stesso Consiglio comunale i consiglieri Samuele Losardo, Luigi Mari e Angela Onorato hanno diffuso un documento, a firma congiunta, nel quale hanno ribadito le motivazioni alla base della decisione di formare un nuovo gruppo consiliare e, in particolare, hanno spiegato le motivazioni che hanno determinato la decisione, forte, di non votare il Dup, attribuendo all’esecutivo la responsabilità di “un mancato coinvolgimento nella redazione del Dup, che, di fatto, esautora i consiglieri di “Area Democratica” da un possibile contributo alla programmazione di governo amministrativo”, nonché quella di aver determinato “un chiaro vulnus al diritto dei consiglieri”. “Nella seduta del Consiglio comunale di giovedì, 28 sett. u.s – si legge, infatti, in questo documento – è stato proposto, dall’Amministrazione comunale, perché venisse approvato, un punto all’o.d.g. riguardante il “Documento Unico di Programmazione”.

    Il Dup, che dovrebbe essere approvato nel mese di luglio di ogni anno, è lo strumento indispensabile di programmazione strategica ed operativa dell’Ente, con cui si unificano le informazioni, le analisi, gli indirizzi di governo amministrativo. Attraverso questi ultimi, il nostro Comune organizza, secondo la legge, le sue attività e indica le risorse economiche necessarie per la realizzazione di quei fini sociali e di quello sviluppo economico e civile che fanno parte della visione di Città e della Comunità, per come più volte, pubblicamente, espresse dallo stesso Sindaco.

    Sono stati riportati, in esso, gli stanziamenti previsti per il triennio 2018-2020 per ciascuna missione e programma e, di conseguenza, per la durata della consiliatura. In particolare, viene proposto, nel Dup il cronoprogramma dell’impegno economico previsto per la realizzazione di ogni missione, distinguendo, per ciascun anno, quanto effettivamente sarà speso nell’anno stesso e quanto sarà destinato agli anni successivi. Trattasi, secondo lo spirito della legge, di un vero e proprio “Fondo pluriennale vincolato”.

    Per ogni programma, sono stati individuati, altresì, gli obiettivi operativi annuali da raggiungere, i fabbisogni di spesa e le relative modalità di finanziamento”. “Area Democratica – si legge ancora nel documento – si è chiesto: perché non cogliere l’occasione per redigere e pubblicare un documento di così forte impatto politico e sociale, che fosse stato il frutto di un corale coinvolgimento e di un confronto tra gli stessi consiglieri e forze politiche, indipendentemente dalla loro posizione istituzionale, in modo da comunicare efficacemente il lavoro svolto dall’amministrazione? Ancora una volta, “Area Democratica” è stata costretta a prendere atto degli stretti confini nei quali l’esecutivo intende circoscrivere la sua azione amministrativa.

    Sono stati, inequivocabilmente e con crescente accanimento, violati i princìpi fondanti dell’etica politica e della stessa coalizione di maggioranza, in relazione alle responsabilità di mandato rivestite dai consiglieri comunali. In questo caso, consiglieri della stessa maggioranza che, finora, e nei due anni e mezzo di governo della città, si sono sempre distinti per senso di appartenenza e del dovere istituzionale”.

    Pertanto, secondo Losardo, Mari e Onorato si è trattato di: “Un mancato coinvolgimento nella redazione del Dup che, di fatto, esautora i consiglieri di “Area Democratica” da un possibile contributo alla programmazione di governo amministrativo e di un chiaro vulnus al diritto dei consiglieri, come sancito dallo statuto comunale e come mai, forse, si è verificato nella storia democratica della nostra città. A nulla sono valsi, altresì, gli accorati appelli di coinvolgimento e di confronto nella programmazione, espressi sia verbalmente, sia attraverso le pagine dei giornali, nei giorni scorsi, dai consiglieri di “Area Democratica”.

    Solo per chiarezza di informazione, la consigliera comunale di questo gruppo consiliare, professoressa Angela Onorato, è presidente della 1^ Commissione consiliare, Bilancio e Programmazione. Per questi motivi, “Area democratica” ha espresso voto contrario a questo punto all’o.d.g. e ha chiesto che la sua dichiarazione di voto fosse inserita negli atti dei verbali del Consiglio comunale”.

    Clelia Rovale

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