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CRONACA

Morte in ospedale, cinque medici indagati

Finiti sotto la lente della Procura per il decesso della Barca

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Mercoledì 04 Luglio 2018 - 17:15

Un “tradimento" collegiale. Del giuramento d’Ippocrate e della fiducia. Per la morte della dottoressa Maria Barca, medico dell’Ospedale dell’Annunziata, in esercizio nel reparto di Ginecologia, cinque camici bianchi, sono finiti iscritti nel registro degli indagati. La Procura della Repubblica, li accusa tutti di omicidio colposo, riconoscendogli anche altre responsabilità. Una convinzione accusatoria, diventata certezza con il parere favorevole del gip (giudice per le indagini preliminari) che, in sede di chiusura indagini, ha riconosciuto valide le argomentazioni della pubblica accusa. Ai cinque indagati, sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini. Ora, insieme ai loro legali, avranno venti giorni per dimostrare la loro assoluta estraneità dai fatti oggetto di contestazione. Poi, sarà il gup a decidere se propendere per il rinvio a giudizio e, quindi, cambiargli lo status da indagati ad imputati, oppure se emettere un verdetto di non colpevolezza e rimettere tutto nelle mani della Procura. Per l’avvio di nuove e supplementari indagini. Questo verdetto di notifica dei cinque avvisi di garanzia, arriva dopo un lungo iter investigativo e giudiziario. Il decesso della dottoressa Maria Barca, infatti, risale al dicembre del 2016. Una morte, raccontano le carte della procura, causata da imperizia, imprudenza e negligenza di questi medici che, con il loro comportamento, causarono una perforazione del sigma, scatenando un conseguente ed irreversibile shock settico. Maria Barca, si era ricoverata per subire un intervento chirurgico: la rimozione di una cisti ovarica. Lei, convinta aziendalista, fiduciosa nella e della bravura dei suoi colleghi, non aveva minimamente pensato di rivolgersi altrove. Aveva scelto l’Annunziata. La sua casa. Subito dopo il decesso, partirono le denunce, le indagini interne e gli accertamenti investigativi. La morte della Barca, per ventotto anni dirigente medico anestesista nell’Annunziata, fece scalpore. Fu un colpo per la stessa Annunziata. All’inizio, furono ben dieci i medici che finirono sotto indagine. Poi, piano piano la Procura ha fatto “pulizia” e ha individuati quelli che, a detta dei magistrati, sono i responsabili di questa morte.

Carmine Calabrese




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