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POLITICA

Bando Parco Acquatico Rende. Aceto (FI) replica a Petrassi

“Da quando è passato all’opposizione ha perso lucidità nell’analisi politica, l'opera è un'opportunità per l'intera area urbana”

Bando-Parco-Acquatico-Rende-Aceto-FI-replica-a-Petrassi
Sabato 04 Agosto 2018 - 10:0

Pesa come un macigno dover replicare alle nefandezze del collega Petrassi, essendo una persona che stimo molto sul piano personale, ma ritengo abbia perso lucidità nelle analisi politiche da quando, per le sue ambizioni politiche e del suo gruppo, ha deciso di collocarsi all’opposizione, ha sempre sollevato critiche aspre e spesso poco politiche, che hanno sempre trovato puntuali smentite da parte della attuale amministrazione, troppo spesso, infatti, si è lasciato prendere la mano da chi lo spingeva a contrastare un governo cittadino, che nonostante il predissesto, sta dimostrando grande concretezza soprattutto per ciò che concerne il recupero e la realizzazione delle grandi opere. Infatti da membro, anch’egli della commissione bilancio, oltretutto tra i più presenti, conosce bene l’iter che ha portato alla composizione del primo bando per l’affidamento , e proprio lui insieme a qualche altro della minoranza già a suo tempo cercarono di inserire dei paletti che rendessero poco appetibile l’aggiudicazione e la partecipazione al bando, ma d’altronde chi non conosce le difficoltà delle imprese con la crisi economica e soprattutto chi non ha mai amministrato mai nemmeno il giardino di casa sua non può giustamente capire come rendere appetibile e soprattutto aggiudicabile una struttura così imponente come il parco acquatico, che nessuno ha mai definito un “peso” bensì un costo importante per questa amministrazione, che lo ereditato in stato di cantiere ed è invece riuscita a recepire un nuovo finanziamento per completarlo, basti pensare infatti che l’azienda che dovesse aggiudicarselo lo troverà totalmente completato a partire dal teatro interno fino al centro benessere, sicuramente i costi di gestione non sono bassi ma la collocazione e la modulabilità dell’opera la rendono unica nel suo genere non solo per la nostra città ma ritengo per l’intero sud Italia, l’aggiudicazione rappresenterebbe uno sgravio di costi per l’ente che oggi ne deve sostenere la vigilanza e la pulizia straordinaria ed ordinaria.

Entrando nel tecnicismo, sulle estensioni inserite sul quale il collega Petrassi dice di essere contrario, mi preme sottolineare che con l’avallamento, invece, si permetterebbe ad aziende con comprovata esperienza, come previsto dal codice degli appalti, di avvalersi di professionisti qualificati, per poter partecipare al bando, norma prevista dalla stessa comunità europea quindi nulla contro ciò che è previsto dalle norme, così come il prolungamento da 9 a 18 anni che permetterebbe all’imprenditore di ammortizzare l’investimento in una durata maggiore, tutto questo può essere ampiamente compreso da chi fa impresa, chi invece punta solo il dito per sollevare polveroni e per cercare visibilità non fa altro che populismo ed allarmismo, generando confusione tra i cittadini e peggio ancora potrebbe allontanare eventuali partecipanti.

L’interesse di noi amministratori dovrebbe essere quello di stimolare la partecipazione al bando per far si che questa opera veda finalmente la luce per dare lustro all’intera area urbana, in quanto forse qualcuno dimentica che si trova proprio a ridosso del confine con Cosenza. Per non parlare poi della soluzione proposta, i bandi di cui parla con partecipazione tra privato e comune è uno dei tanti bandi ai quali la regione non ha saputo dare giusta importanza per permettere ai privati di proporre agli enti progetti condivisi e realizzati in comune, come quello scaduto a giugno che riguardava il turismo, quindi non è il comune a dover proporre bensì il privato, ma accolgo con piacere la proposta che almeno pare l’unica cosa sensata sulla quale si pone l’attenzione. Mi auguro che si faccia squadra svestendoci delle nostre casacche di appartenenze facendo sì che innanzi tutto il nuovo bando venga accolto positivamente dall’intero consiglio che giorno 6 sarà chiamato ad approvare, ma soprattutto che tutti, nessuno escluso la smettano di farla passare come una cattedrale nel deserto, quando invece si tratta, come accennato sopra, di un’opera unica ed un’opportunità non da poco per l’intero territorio. Sono fiducioso che con queste variazioni si amplieranno le maglie per facilitare la partecipazione al bando in quanto, trattandosi di bando internazionale, lo stesso avrebbe risvolti importanti per la creazione di posti di lavoro che in questo momento sarebbero una importante traguardo in contesto difficoltoso del mondo del lavoro.




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